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Somiglia più all’urlo di un animale di Alessio Alessandrini

SKMBT_C224e14120610240_0001Presentazione del libro di poesie Somiglia più all’urlo di un animale di Alessio Alessandrini, nato nel 1974 ad Ascoli Piceno, insegnante di scuola media.

La sua prima raccolta La Vasca (2008) è risultata vincitrice del XXII Premio Letterario Camaiore nella sezione Proposta Opera Prima.

Alessio Alessandrini, quasi fosse critico d’arte, sembra operare una descrizione dei graffiti che la vita incide, a volte con sbadata crudeltà a volte con disarmante dolcezza, sul volto e sul corpo degli uomini, dove ognuno si riconosce sia vittima sia colpevole in quella che è la razionalissima eppure assurda “manutenzione del Creato”.
(dalla nota introduttiva di Lucilio Santoni).

Interverranno l’autore e Lucilio Santoni prefatore del libro.

INGRESSO LIBERO.

Presso la Saletta multimediale del 1° piano della Biblioteca.

Con la collaborazione di Punto Einaudi
San Benedetto del Tronto
Via XX Settembre 45
di Antonio Liturri

INFO: 0735.794701 – biblioteca@comunesbt.it

Poesia italiana

Mario Luzi: 20 ottobre 1914 nasce a Firenze – 8 settembre 2001 inaugura la Biblioteca Lesca a San Benedetto

La nostra biblioteca ha avuto l’onore di essere inaugurata 10 anni fa dal poeta dell’universale Mario Luzi, nato il 2o ottobre 1914 a Firenze e morto il 28 febbraio 2005.

L’8 settembre 2001 lo scrittore fiorentino ha tenuto a battesimo la nuova sede presentando il volume d’arte Api comprendente una sua poesia inedita, le acqueforti di Walter Valentini e uno scritto di Marco Marchi.

In quell’occasione la nostra città suscitò la sua ammirazione tanto da fargli affermare: San Benedetto mi si presenta come una città molto civile. Ed alla maturità civile di una città è appunto legata una Biblioteca.

 Straordinaria anche la sua dedica, corredata di autografo, la prima del Registro delle presenze.

 Le parole del padre francescano rimangano come ispirazione consapevole o inconscia tra chi frequenta come addetto o come lettore questa sede. Auguri da Mario Luzi 

Da una pagina del volume Api

Distese maggio sopra noi la volta frondosa dei suoi rami. Stemmo / quasi sotto una fitta / ed universa pergola / al riparo / e nel desiderio / dell’azzurro / che lassù infuriava / dilagando, dove? nella solarità – (Mario Luzi)

Poesia italiana

Addio a Zanzotto, poeta lirico e civile

All’età di 90 anni si è spento oggi a Conegliano Andrea Zanzotto. Nato a Pieve di Soligo (Treviso) nel 1921 è poeta tra i più significativi del secondo Novecento italiano. Tra le sue raccolte: Dietro il paesaggio (1951), Vocativo (1957), IX Ecloghe (1962), La beltà (1968), Gli sguardi i fatti e senhal (1969), Pasque (1973), Filò (1976), Il Galateo in bosco (1978), Fosfeni (1983), Idioma (1986). Antologia generale: Poesie 1938-1986 (1986). Ha svolto anche attività di critico letterario. Sue opere sono state tradotte in varie lingue.

Rivolgersi agli ossari. Non occorre biglietto. / Rivolgersi ai cippi. Con il più disperato rispetto. / Rivolgersi alle osterie. Dove elementi paradisiaci aspettano. / Rivolgersi alle case. Dove l’infinitudine del desìo / (vedila ad ogni chiusa finestra) sta in affitto. (da Il Galateo in bosco, Milano, Mondadori, 1996, p. 27)

 

Lo ripeteva lui stesso, spiegando come governava i propri umori altalenanti con l’ aria di chi indicava quasi un programma esistenziale: Per andare avanti bisogna procedere con un piede nell’ infanzia, quando tutto sembra grande e importante, e un piede nella vecchiaia estrema, quando tutto sembra niente. (da Articolo di Breda Marzio, Corriere della Sera, 19 ottobre 2011, pag. 45)