Biblioteca, Eventi, Iniziative, Scaffale tematico, Sezione Ragazzi, Storia e cultura locale

9° OPEN DAY – Territorio e Storia: Risorsa, Cultura, Identità

locandina open day definitivaSabato 28 novembre pomeriggio di festa in occasione del nono compleanno del Polo Bibliotecario S.I.P. (Sistema  Interprovinciale Piceno) all’insegna della storia locale e delle tradizioni.

E’ prevista l’apertura straordinaria dalle ore 16 con tutti i servizi garantiti.

Dalle ore 16.30 gli alunni della scuola “A. Marchegiani” – ISC Centro, coordinati dalle insegnanti, reciteranno poesie e canteranno canzoni in vernacolo sambenedettese.

 

Alle 17:00, presso la Saletta multimediale, la presentazione della Tesi di laurea in Locandina CasagrandeAntropologia culturale Lu bov’ finto del carnevale di Offida di Francesco Casagrande, Dipartimento di Scienze della Formazione, dei Beni Culturali e del Turismo, Università degli studi di Macerata.

Parte della Biblioteca sarà messa a disposizione dei bambini e dei ragazzi per la realizzazione di laboratori creativi dal tema La civiltà marinara.

Sarà allestito lo scaffale tematico Arte & Architettura nel Piceno.

Presso la Sezione Bambini sarà possibile cimentarsi nei Giochi de’  ‘na vòte.

Al termine sarà possibile gustare La merenda de lu uarzò.

INGRESSO LIBERO E GRATUITO.

INFO:
Tel.: 0735.794701/04
E-mail: biblioteca@comunesbt.it

Eventi, Storia e cultura locale

“San Biagio”, si ricordano le figure di funai, canapini e retare

Per l’ottavo anno consecutivo si rinnova il tradizionale appuntamento che celebra gli antichi mestieri della civiltà marinara sambenedettese: funaio, canapino e retara.

Infatti, il 3 febbraio, nella giornata di San Biagio, patrono della categoria, la città di San Benedetto del Tronto vuole rendere omaggio a coloro che in passato hanno svolto tali mestieri, professioni fondamentali nella storia dell’economia, e quindi della cultura, cittadina.

festa_dei_Funai_14Quest’anno la celebrazione, organizzata in collaborazione con il Circolo dei Sambenedettesi, si svolgerà dunque lunedì 3 febbraio, alle ore 10, nel Museo della Civiltà Marinara delle Marche. Durante l’iniziativa, dal titolo “Il sentiero e la ruota”, si ascolteranno le testimonianze di vita di funai che spiegheranno il loro duro ma importante lavoro svolto quando erano semplici bambini e giovanotti chiamati ad aiutare gli uomini e le donne che filavano la canapa.

Ci siamo già occupati dei protagonisti di quel mondo ormai lontano in un nostro articolo precedente.

Oggi desideriamo farlo attraverso la testimonianza di Alberto Perozzi che in un articolo intitolato Storia sambenedettese: funai, canapini e spagaroli. Una ruota che girava male  (tratto da Flash: quattordicinale di vita picena , A.7 , n.100, luglio 1986, pp.47-49) così scriveva: 

Immagini tratte da Vota cì! a cura di Nazzareno Grannò
Immagini tratte da Vota cì! a cura di Nazzareno Grannò

“Prima della guerra io conoscevo cento bambini che non potevano venire con noi a giocare perché dovevano girare la ruota. E non potevano venire nemmeno a scuola. Lo facevano saltuariamente […]. Quei bambini stavano tutto il giorno attaccati alla ruota, attenti a farla girare rispettando la velocità richiesta dallo spagarolo per attorcigliare lo spago. Dodici – quattordici ore inchiodati sotto il sole, riparandosi sotto ombrelli sgangherati issati su sostegni di fortuna. Durante l’inverno accendevano piccoli fuochi per riscaldarsi, soprattutto i piedi e le mani, che l’immobilità rendeva pezzi di ghiaccio.”

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Immagini tratte da Vota cì! a cura di Nazzareno Grannò

“[…] I canapini dovevano “pettinare la canapa”. La tecnica primordiale seguita li esponeva al pericolo grave di contrarre la tubercolosi. Le spore della canapa, veri e propri aculei, inspirati in grande quantità, ferivano i polmoni e facevano sputare sangue. […] I locali dove la canapa veniva lavorata erano angusti e scarsamente illuminati. […] Anche per il canapino le sofferenze provocate dal mutare delle stagioni erano terribili. D’inverno il freddo screpolava le mani e dentro le ferite si inseriva la polvere della canapa, che provocava un bruciore insopportabile. D’estate il caldo costringeva gli operai a denudarsi completamente, per cercare di resistere il più a lungo possibile dentro i locali surriscaldati, immersi nella cortina di polvere.”

Le indicibili difficoltà di tali antichi mestieri sono evidenti da questa sentita testimonianza ma emergono in tutta la loro crudezza anche dalle poesie in vernacolo ad essi dedicate, come in Lu fenàre di Giovanni Vespasiani (tratta da Poesie in vernacolo sambenedettese: *ieri e oggi / [a cura di Carlo Giorgini, Enrico Liburdi, Giovanni Pompei, Armando Marchegiani, Luigi Vandolini]. – San Benedetto del Tronto: Banca popolare di San Benedetto del Tronto, 1974:

E lu fenàre grùlle: “Vota, ci’!!” / Lu frechì vòte… da matine a ssere, / Sòtte a lu sòle ardente, a la bbufère, / Penzènne: “Nen jarrà sempre ccuscì!”

E lu fenàre file… p’ammucchià / Tante fezzùle pe’ lu patrunale!… / Fatìje se tsa ‘n fòrze o se sta male, / Pe’ repertà llà ccase ‘n pu’ de pa’!!

.   .   .   .   .   .   .   .   .   .   .   .   .   .   .   .   .   .   .   .   .   .   .   .   .   .   .   .   .   .   .   .   .   .   .   .   .   .   .   .

‘N ce sta fatìje dure e tante amare…, / Cròce più gròsse da putè ‘ncullà…,

De chelle che trascìne lu fenàre, / Su lu calvarie de la puvertà!!

Immagine tratta dal sito http://marchemarinare.cultura.marche.it/index.htm
Immagine tratta dal sito http://marchemarinare.cultura.marche.it/index.htm

Vi rimandiamo al seguente link del sito La civiltà marinara nella Marche per visionare altre immagini che documentano e colgono gli aspetti legati alla quotidianità dei lavori di retare, velare, funai e canapini, collaterali ma fondamentali per la vita marinara.

Le foto riprodotte riguardano il mondo marinaro sambenedettese nella prima metà del novecento.

 

 

 

 

 

Eventi, Iniziative, Laboratori di lettura, Lettura, Poesia, Sezione Ragazzi, Storia e cultura locale

Il Maggio dei Libri 2013 – Leggere fa crescere

Il Maggio dei libri_ManifestoCome ogni anno il Centro per il libro e la lettura organizza la campagna di promozione della lettura IL MAGGIO DEI LIBRI, un appuntamento ormai abituale e diffuso in tutto il territorio nazionale.
La campagna si avvale, oltre che della collaborazione di partner istituzionali (Presidenza del Consiglio dei Ministri Conferenza delle Regioni e delle Province Autonome, Unione delle Province d’Italia, Associazione Nazionale Comuni Italiani), di tutti i soggetti strategici impegnati
nella promozione della lettura (Associazione Italiana Editori, Associazione Librai Italiani, Associazione Italiana Biblioteche) e si svolge sotto l’Alto Patronato del Presidente della Repubblica e con il patrocinio Commissione Nazionale Italiana per l’UNESCO.
Leggere fa crescere è ancora il filo conduttore della campagna 2013: con questo messaggio, che è stato molto apprezzato e condiviso lo scorso anno, si vuole infatti insistere sul concetto di crescita individuale e di sviluppo sociale ed economico che passa attraverso il piacere della lettura.

Il Comune di San Benedetto del Tronto vi partecipa con numerose iniziative, a partire da venerdì 26 aprile quando, presso il Palazzo Bice Piacentini, Paese Alto, alle ore 17.30 avverrà la presentazione del restaurato registro del Catasto della Comunità di San Benedetto del 1652 con l’inaugurazione della mostra di documenti e antiche immagini della città. L’evento, a cura dell’archivista Giuseppe Merlini, si avvale del sostegno del Lions Club San Benedetto del Tronto Host.

www.ilmaggiodeilibri.it
http://www.ilmaggiodeilibri.it

Sabato 27 aprile dalle 9.30 fino alle 17, nell’Auditorium comunale “G. Tebaldini” si svolgerà il Corso di formazione Nati per Leggere rivolto a persone che desiderino prestare volontariato in qualità di lettori, bibliotecari, insegnanti, educatrici, pediatri, operatori socio-culturali, enti e associazioni. La Biblioteca aderisce fin dal 2011 al progetto Nati per leggere, promosso dall’Associazione Italiana Biblioteche, dall’Associazione Culturale Pediatri e dal Centro per la salute del Bambino con l’intento di diffondere la pratica della lettura ad alta voce ai bambini fin dal primo anno di vita.

I relatori saranno la pediatra Laura Olimpi, la bibliotecaria Valeria Patregnani (Referente NPL Marche), la lettrice NPL Elena Carrano.

Il corso è diviso in due momenti: il primo rivolto soprattutto alla conoscenza delle strategie di diffusione del progetto, alla conoscenza più approfondita dei libri presenti nelle bibliografie nazionali prodotte dal gruppo di coordinamento nazionale NPL e alla loro promozione; il secondo invece è dedicato al laboratorio di lettura ad alta voce finalizzato alla creazione di gruppi di lettori volontari che sostengono il progetto e supportano l’attività della biblioteca e del pediatra.

È ancora possibile parteciparvi, previa compilazione del Modulo d’iscrizione. La partecipazione è totalmente gratuita. A fine corso sarà rilasciato un attestato di frequenza.

Sabato 4 maggio dalle 17 alle 19 Lettura NPL con mamma e papà I BAMBINI presso la Sezione Bambini/Ragazzi della Biblioteca. L’ingresso è libero ma con prenotazione obbligatoria.NPL_guida

Domenica 12 maggio dalle 17 alle 19 secondo appuntamento con la lettura NPL in Biblioteca con mamma e papà: GLI ANIMALI. Ingresso libero su prenotazione.

Lunedì 6 e 20 maggio dalle 15.30 alle 17 presso l’Auletta multimediale della Biblioteca si svolgeranno i Laboratori di lettura a cura della prof.ssa Anna Maria Vitale; il primo appuntamento è dedicato alla prosa di Carlo Levi e del suo Cristo si è fermato a Eboli, mentre il secondo incontro, sul testo poetico, è incentrato sulla figura di Ulisse, così come trattata da Dante Alighieri nel Canto XXVI dell’Inferno e da James Joyce nel suo famoso romanzo Ulysses.

Martedì 7 e 21 maggio dalle 15.30 alle 17 presso il Laboratorio di Scrittura e di Lettura di Via Toti, 48/A a Porto d’Ascoli, la prof.ssa Anna Maria Vitale curerà i Laboratori di scrittura: La pagina scritta. L’avvio alla recensione e Il testo poetico: l’analisi.

Dal 23 aprile al 23 maggio si svolgeranno, in date ancora da stabilire con gli insegnanti referenti, tre incontri con alcune classi delle scuole primarie degli Istituti Scolastici Comprensivi cittadini: Raccontiamoci storie in Biblioteca… durante i quali i bibliotecari leggeranno dei testi di Roberto Piumini, Stefano Bordiglioni e Daniel Pennac coinvolgendo direttamente gli alunni con l’intento di inculcare loro l’importanza di un approccio individuale e libero alla lettura perché, come scrive Pennac,

  • “le nostre ragioni di leggere sono strane quanto le nostre ragioni di vivere”.

Per informazioni: biblioteca@comunesbt.it – 0735.794701 – http://www.ilmaggiodeilibri.it

Eventi, Iniziative, Laboratori di lettura, Lettura, Poesia, Sezione Ragazzi, Storia e cultura locale

Il Maggio dei Libri 2013 – Leggere fa crescere

Il Maggio dei libri_ManifestoCome ogni anno il Centro per il libro e la lettura organizza la campagna di promozione della lettura IL MAGGIO DEI LIBRI, un appuntamento ormai abituale e diffuso in tutto il territorio nazionale.
La campagna si avvale, oltre che della collaborazione di partner istituzionali (Presidenza del Consiglio dei Ministri Conferenza delle Regioni e delle Province Autonome, Unione delle Province d’Italia, Associazione Nazionale Comuni Italiani), di tutti i soggetti strategici impegnati
nella promozione della lettura (Associazione Italiana Editori, Associazione Librai Italiani, Associazione Italiana Biblioteche) e si svolge sotto l’Alto Patronato del Presidente della Repubblica e con il patrocinio Commissione Nazionale Italiana per l’UNESCO.
Leggere fa crescere è ancora il filo conduttore della campagna 2013: con questo messaggio, che è stato molto apprezzato e condiviso lo scorso anno, si vuole infatti insistere sul concetto di crescita individuale e di sviluppo sociale ed economico che passa attraverso il piacere della lettura.

Il Comune di San Benedetto del Tronto vi partecipa con numerose iniziative, a partire da venerdì 26 aprile quando, presso il Palazzo Bice Piacentini, Paese Alto, alle ore 17.30 avverrà la presentazione del restaurato registro del Catasto della Comunità di San Benedetto del 1652 con l’inaugurazione della mostra di documenti e antiche immagini della città. L’evento, a cura dell’archivista Giuseppe Merlini, si avvale del sostegno del Lions Club San Benedetto del Tronto Host.

www.ilmaggiodeilibri.it
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Sabato 27 aprile dalle 9.30 fino alle 17, nell’Auditorium comunale “G. Tebaldini” si svolgerà il Corso di formazione Nati per Leggere rivolto a persone che desiderino prestare volontariato in qualità di lettori, bibliotecari, insegnanti, educatrici, pediatri, operatori socio-culturali, enti e associazioni. La Biblioteca aderisce fin dal 2011 al progetto Nati per leggere, promosso dall’Associazione Italiana Biblioteche, dall’Associazione Culturale Pediatri e dal Centro per la salute del Bambino con l’intento di diffondere la pratica della lettura ad alta voce ai bambini fin dal primo anno di vita.

I relatori saranno la pediatra Laura Olimpi, la bibliotecaria Valeria Patregnani (Referente NPL Marche), la lettrice NPL Elena Carrano.

Il corso è diviso in due momenti: il primo rivolto soprattutto alla conoscenza delle strategie di diffusione del progetto, alla conoscenza più approfondita dei libri presenti nelle bibliografie nazionali prodotte dal gruppo di coordinamento nazionale NPL e alla loro promozione; il secondo invece è dedicato al laboratorio di lettura ad alta voce finalizzato alla creazione di gruppi di lettori volontari che sostengono il progetto e supportano l’attività della biblioteca e del pediatra.

È ancora possibile parteciparvi, previa compilazione del Modulo d’iscrizione. La partecipazione è totalmente gratuita. A fine corso sarà rilasciato un attestato di frequenza.

Sabato 4 maggio dalle 17 alle 19 Lettura NPL con mamma e papà I BAMBINI presso la Sezione Bambini/Ragazzi della Biblioteca. L’ingresso è libero ma con prenotazione obbligatoria.NPL_guida

Domenica 12 maggio dalle 17 alle 19 secondo appuntamento con la lettura NPL in Biblioteca con mamma e papà: GLI ANIMALI. Ingresso libero su prenotazione.

Lunedì 6 e 20 maggio dalle 15.30 alle 17 presso l’Auletta multimediale della Biblioteca si svolgeranno i Laboratori di lettura a cura della prof.ssa Anna Maria Vitale; il primo appuntamento è dedicato alla prosa di Carlo Levi e del suo Cristo si è fermato a Eboli, mentre il secondo incontro, sul testo poetico, è incentrato sulla figura di Ulisse, così come trattata da Dante Alighieri nel Canto XXVI dell’Inferno e da James Joyce nel suo famoso romanzo Ulysses.

Martedì 7 e 21 maggio dalle 15.30 alle 17 presso il Laboratorio di Scrittura e di Lettura di Via Toti, 48/A a Porto d’Ascoli, la prof.ssa Anna Maria Vitale curerà i Laboratori di scrittura: La pagina scritta. L’avvio alla recensione e Il testo poetico: l’analisi.

Dal 23 aprile al 23 maggio si svolgeranno, in date ancora da stabilire con gli insegnanti referenti, tre incontri con alcune classi delle scuole primarie degli Istituti Scolastici Comprensivi cittadini: Raccontiamoci storie in Biblioteca… durante i quali i bibliotecari leggeranno dei testi di Roberto Piumini, Stefano Bordiglioni e Daniel Pennac coinvolgendo direttamente gli alunni con l’intento di inculcare loro l’importanza di un approccio individuale e libero alla lettura perché, come scrive Pennac,

  • “le nostre ragioni di leggere sono strane quanto le nostre ragioni di vivere”.

Per informazioni: biblioteca@comunesbt.it – 0735.794701 – http://www.ilmaggiodeilibri.it

Emeroteca, Mare, Storia e cultura locale

Cimbas: organo d’informazione interna all’Istituto di ricerca delle fonti per la storia della civiltà marinara

cimbas_cLa pubblicazione di Cimbas, contrariamente alle pessimistiche previsioni del Comitato di Redazione, continua per via telematica e al nuovo indirizzo internet del periodico, http://www.cimbas.altervista.org, è possibile consultare l’ultimo numero, il 44 del mese di marzo 2013.

Per quanti di voi non conoscessero la testata, prevalentemente dedicata allo studio della storia delle attività marinare, riportiamo il contributo a cura della Redazione scritto come introduzione al primo numero del periodico, datato ottobre 1991:

“Questa rivista vede la luce per l’iniziativa di un gruppo di ricercatori che hanno trovato un comune interesse nella storia locale delle attività marinare.

Essa nasce principalmente dall’esigenza di ricomporre il quadro storico locale attraverso l’accesso più ampio possibile alle fonti originali, di qualunque forma espressiva, in grado di fornire informazioni sul passato delle popolazioni picene dedite ai lavori sul mare e per il mare.

È aperta ai contributi di quanti vogliono partecipare a questo progetto che è anche bisogno di riallacciare i legami con le generazioni che ci hanno preceduto su questo lembo di costa adriatica e che ci hanno lasciato un patrimonio di Civiltà quanto meno originale e pieno di suggestioni.

Si tratta quindi di un disegno ambizioso, che richiede più strumenti di competenza, per riscrivere la storia dei marinai e dei pescatori piceni, dalle origini appena sondabili ai recenti fasti oceanici, dei mestieri legati alla pesca, dei contenuti umani e sociali nei quali si è svolta la loro esistenza, del cammino faticoso dell’emancipazione, delle tragedie che hanno segnato i loro giorni, sino alle conquiste tecnologiche e geografiche di questo secolo.

Come sede di riferimento non poteva non essere scelta San Benedetto, assurta a centro peschereccio di valenza internazionale e luogo tra i più significativi per reperire ansia e volontà di riappropriazione storiografica di quelle vicende, con la sua disponibilità a questi approdi culturali, con la sua grande tradizione.

Il titolo conferito alla pubblicazione è tratto dalla dizione classica della nostra documentaristica dove spesso ricorre il termine “Cymbas” per designare piccole imbarcazioni da pesca e che diventerà più esplicito agli inizi del 1700 con la sua traduzione “Cymbas vulgo paranze” (cimbas comunemente dette paranze).

“Cymbas” fragile guscio che affronta il mare dell’informazione ma che, ci auguriamo, possa assolvere con dignità il suo ruolo, così come “le paranze” lo hanno fatto nel mestiere più duro dell’affrontare le onde.

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Gabriele Cavezzi
Presidente di Cimbas

I primi studiosi ad aderire al Comitato di Redazione sono: Gabriele Cavezzi, attuale Presidente, Valter Laudadio, Ugo Marinangeli, oggi Direttore scientifico, Umberto Poliandri, Pietro Pompei, Lino Rosetti, Isa Tassi e Gino Troli.

Ben ventidue anni sono trascorsi e molti altri studiosi e ricercatori si sono avvicendati nel prestare il loro contributo alla ricerca che ha fin qui prodotto 44 fascicoli, 4 monografie e quasi 300 titoli analitici, consultabili dal nostro catalogo: www.bibliosip.it.

Eventi, San Benedetto martire, Storia e cultura locale

Sabato 13 ottobre: festa di San Benedetto Martire

da Sanctus Benedictus Martyr : pagine a stampa e manoscritte sul Santo Martire Benedetto e la sua Chiesa & Inventario del Polidori del 1711 di Giuseppe Merlini

Da oggi, venerdì 12 ottobre, iniziano i festeggiamenti per onorare San Benedetto Martire, patrono della Città.

Già lo scorso anno sul nostro blog ci siamo occupati di San Benedetto in occasione dell’anniversario del suo martirio.

Vi vogliamo segnalare, in particolare, il testo Sanctus Benedictus Martyr: pagine a stampa e manoscritte sul Santo Martire Benedetto e la sua Chiesa & Inventario del Polidori del 1711 di Giuseppe Merlini, disponibile anche per il prestito esterno (e da cui sono tratte le immagini dell’articolo) che testimonia il prezioso ritrovamento del manoscritto su San Benedetto Martire e la sua Chiesa avvenuto, paradossalmente, presso l’archivio della Parrocchia di “S. Maria della Marina” e non presso quello della secolare Pieve, dove avrebbe dovuto di fatto trovarsi.

da Sanctus Benedictus Martyr : pagine a stampa e mansocritte sul Santo Martire Benedetto e la sua Chiesa & Inventario del Polidori del 1711 di Giuseppe Merlini

Il manoscritto è scampato miracolosamente all’esondazione del torrente Albula del 1898 (data in cui già presumibilmente si trovava presso la Parrocchia della Marina) che investì pesantemente la seicentesca chiesetta. E forse è stato un bene perché l’Archivio del “Paese Alto”, dove avrebbe dovuto essere, fu colpito dai feroci bombardamenti della Seconda Guerra Mondiale che distrussero la quasi totalità dei libri parrocchiali assieme alla canonica, la sacrestia e buona parte della Chiesa.

Il fortunato ritrovamento ha consentito la ristampa anastatica del documento in occasione del 17° anniversario del nostro Patrono, un grande esempio di santità che non si piegò a quanti gli chiedevano di abiurare la sua fede cristiana in cambio della vita. Non esitò a versare il suo sangue affrontando il martirio.

Numerose sono le iniziative organizzate dal Comune per onorare il martire, sia di carattere civile che religioso. Dal sito ufficiale è possibile consultare il programma completo.

Gastronomia, Iniziative, Mare, Storia e cultura locale

E…state anche in Biblioteca

Non c’è che una stagione: l’estate. Tanto bella che le altre le girano attorno. L’autunno la ricorda, l’inverno la invoca, la primavera la invidia e tenta puerilmente di guastarla (Ennio Flaiano).

È tempo di vacanze e di relax. La nostra città, a forte vocazione turistica, accoglie come ogni anno migliaia di turisti, ansiosi di rilassarsi al mare sotto l’ombrellone, di godersi gli splendidi panorami collinari circostanti e di gustare le innumerevoli specialità eno-gastronomiche.

Tante sono le occasioni per conoscere e apprezzare il patrimonio naturale, storico e artistico di San Benedetto del Tronto. Tornano gli Itinerari guidati alla scoperta dei Musei cittadini: Museo delle Anfore, Museo Ittico e il Museo della Civiltà Marinara; dei luoghi della cultura e della storia dell’antico borgo cittadino, con la possibilità di visitare, anche sulle due ruote, i luoghi più caratteristici della città e il Museo d’Arte sul Mare di recente inaugurazione presso il Molo sud, teatro, come ogni anno, della manifestazione internazionale Scultura Viva.

Per chi avesse voglia di approfondire la conoscenza del nostro territorio, documentarsi sul suo passato, leggere le storie delle persone che ne hanno fatto la storia, carpire i segreti della sua tradizione culinaria non ha che da visitare la nostra Biblioteca e consultare o prendere in prestito i volumi presenti nelle Sezioni di Storia e cultura locale, Mare, Gastronomia.

La Biblioteca resterà sempre aperta durante il periodo estivo: a partire da lunedì 23 luglio  fino a sabato 1° settembre solo al mattino dalle 9 alle 13.

Tutti i servizi saranno regolarmente garantiti.

Archivio storico comunale, Mare, Storia e cultura locale

Storia e cultura locale: novità editoriali

Sono state recentemente acquisite in catalogo tre nuove pubblicazioni di carattere locale disponibili anche al prestito esterno.

Si tratta di Ttenèlla: dramma dialettale in tre atti di Bice Piacentini Rinaldi, il più famoso dramma della poetessa sambenedettese, come lo definisce lo storico e archivista Giuseppe Merlini. L’opera scritta tra il 1910 e il 1924 (anno della prima rappresentazione) è la ristampa anastatica del dattiloscritto di Bice conservato presso l’Archivio Storico comunale, ripubblicato in occasione del 70esimo anniversario della sua morte e in concomitanza con la rappresentazione avvenuta il 19 e 20 maggio 2012 presso il Teatro Concordia di San Benedetto del Tronto a cura dell’Associazione Teatrale Ribalta Picena.

L’opera che ha emozionato e conquistato il pubblico sin dalla sua prima rappresentazione, racconta il tragico epilogo della consolidata storia d’amore tra Ttènella e Salvatore. Ttenèlla è una ragazza semplice che vive modestamente di quel poco che il contesto economico sambenedettese degli anni Venti può offrirle; […] è pertanto una donna forte, avvezza al dolore e alla sofferenza. Tuttavia, per lei il più soave e travolgente dei sentimenti, quell’amore umanissimo e divino al tempo stesso, si trasformerà in un male inesorabile e letale che la renderà debole e vulnerabile. (cit.)

L’altra opera, pubblicata in occasione del centesimo anno dal varo della “San Marco”, primo battello portapesce a motore in Italia, è Rumore di bordo: la Federazione Marchigiana delle Società per la pesca e la prima motorizzazione.

La motorizzazione delle imbarcazioni dedite alla pesca prese il via proprio dalla spiaggia sambenedettese grazie al parroco don Francesco Sciocchetti, che nei locali della canonica della Chiesa della “Madonna della Marina” faceva per la prima volta impiantare un motore a scoppio per far scuola ai figli dei marinai.

Il documento, custodito in una cartella che riproduce un registro contabile ottocentesco conservato presso l’Archivio Storico del Comune di San Benedetto del Tronto, consta di un volume a cura di Giuseppe Merlini e Gigi Anelli, corredato da un’importante bibliografia, di 8 foto/litografie con disegni, dipinti e foto d’epoca e da 7 ristampe dei fascicoli del periodico La pesca: organo della Federazione Marchigiana delle società per la pesca degli anni 1902 e 1903.

Inaugura la collana dei Quaderni dell’Archivio Storico comunale il volume A casa di Bice: breve guida del Palazzo Piacentini a cura di Giuseppe Merlini nel quale viene messo a nudo il Palazzo situato nel borgo primigenio di San Benedetto del Tronto, antica dimora di Bice Piacentini, oggi sede dell’Archivio storico cittadino, della Pinacoteca del Mare, della Sala della poesia e in cui è possibile visitare lo studiolo della “padrona di casa”, una donna di grande cultura e di infinito amore per la sua e la nostra città.

Storia e cultura locale

Testimonianza della Seconda guerra mondiale a San Benedetto del Tronto

In occasione della Festa della Liberazione vogliamo ricordare la figura di Alberto Perozzi, giornalista e scrittore sambenedettese scomparso nel 2005 all’età di 77 anni. Fu partigiano e militante politico della sinistra. In città era noto anche come imprenditore e operatore turistico.

Autore di un volume, I giorni della guerra, in cui racconta l’inizio della sua eccezionale avventura umana quando, giovanissimo, decide di battersi con fierezza contro l’occupazione tedesca, dal settembre 1943 al 18 giugno 1944, giorno dell’arrivo degli alleati e della liberazione della città.

(da http://www.rivieraoggi.it/2005/06/20/12613/alberto-perozzi-ricordiamo-un-uomo-coerente/).

La presentazione del volume è di Joyce Lussu,  scrittrice, traduttrice e partigiana italiana, medaglia d’argento al valor militare, di cui riportiamo un passo: È San Benedetto la protagonista di questo racconto attraverso gli occhi di un ragazzo certamente non baciato dalla fortuna, ma dalla saggezza antica delle scelte giuste di vita di un padre canapino (era un lavoro duro pettinare la canapa, perché dalle fibre disseccate schizzavano minuscoli aghi durissimi che si conficcavano nei polmoni e non permettevano una lunga vita), e di una madre fruttivendola che cercava le erbe selvatiche lungo i pendii della collina. È da loro che il giovanissimo partigiano ha imparato qual’era la scelta giusta in quel momento lontano e anche dopo.

Questo l’incipit del lungo racconto autobiografico: La prima volta che dovevo morire avevo quindici anni. Fu quando, il 10 settembre 1943, stavamo caricando armi e munizioni sulla sciabica ormeggiata sotto la banchina e la cassa di bombe a mano cadde con un tonfo sordo sul mucchio di materiale bellico accumulato sopra i paioli, alla rinfusa. I due uomini che l’avevano sollevata non ressero lo sforzo e lasciarono la presa, urlando un’imprecazione clamorosa ma inutile, perché se l’esplosione si fosse verificata non avremmo avuto il tempo di dire Madonna mia che saremmo volati al creatore.

La copertina riporta un articolo su L’Unità dopo la Liberazione, a firma di Perozzi che così titola: S. Benedetto ha scritto queste cifre nella Storia: 120 bombardamenti, 69 case distrutte, 42 morti, 10 assassinati dai nazisti.

Scrive Alberto: I partigiani della nostra zona hanno operato nel periodo dall’otto settembre 1943, data dell’armistizio, al 18 giugno 1944, giorno della Liberazione. Alcuni sono morti ed hanno lasciato un ricordo indelebile perché li abbiamo conosciuti, perché erano giovani con le nostre stesse speranze. Altri sono scomparsi negli anni successivi, quando dividevano con me solamente la delusione ed il rimpianto. Per la mancata acquisizione del mondo sognato e per la giovinezza vissuta in modo tanto esaltante ma troppo brevemente.  

Le parole conclusive sembrano rivolgersi a noi che di quegli anni conserviamo solo vaghi ricordi, tramandati per lo più dai nonni che quella terribile esperienza l’hanno vissuta sulla propria pelle. Sono parole di incoraggiamento e non potevano che essere tali da parte di un uomo che ha affrontato con coraggio e determinazione il periodo più difficile della nostra storia: Cammino qualche volta, solitario, in riva al mare. I gabbiani, il sole, il vento, le nuvole e la voce della risacca ripropongono continuamente il filo del discorso che non si deve interrompere. Andiamo avanti, amici miei, di buona lena: noi abbiamo molta strada da percorrere. 

Storia e cultura locale

Una Biblioteca in evoluzione… 46 anni fa

Il prof. Gabriele Cavezzi, storico locale, presidente dell’Istituto di Ricerca delle Fonti per la Storia della Civiltà Marinara Picena di S. Benedetto del Tronto e direttore della rivista Cimbas, nostro assiduo e affezionato utente, durante le sue frequenti e attente ricerche si è imbattuto in un interessante articolo sulla Biblioteca di San Benedetto pubblicato nel n. 43 del 28 ottobre 1966 de La vedetta: settimanale di Montalto Ripatransone, di cui riportiamo qualche stralcio (il testo completo è consultabile presso la nostra emeroteca).

Potenziata la Biblioteca Comunale. Urge incoraggiare le iniziative dei giovani.

Nel corso di questi ultimi tempi la Biblioteca comunale ha subito un sensibile incremento per una serie di provvedimenti ad opera della Amministrazione comunale e di quella provinciale. È stato così possibile l’acquisto di una scaffalatura atta alla sistemazione di nuove opere di recente acquisto per cifre abbastanza consistenti, che è auspicabile possa avere un seguito, in un futuro piuttosto vicino al fine di consentire una sempre maggiore espansione culturale nella nostra popolazione. […]

Oggi in Italia su oltre ottomila Comuni solo 550 hanno una biblioteca più o meno attrezzata ivi compresa quella di S. Benedetto […].

Si comincia già ad avvertire il problema relativo a una sede più consona e adeguata rispetto a quella esistente, sita al piano terra del vecchio municipio di Piazza C. Battisti. Infatti così continua l’autore dell’articolo:

Dobbiamo però dire anche che occorre cominciare a preoccuparsi di una sede più rispondente alle accresciute esigenze di un numero di frequentatori sempre in aumento. Non si può infatti pensare che l’istituzione potrà continuare la sua esistenza in un ambiente così poco adatto come l’attuale, che, oltre ad essere troppo vicino ai rumori del traffico della strada nazionale Adriatica, è igienicamente poco rispondente.

Illuminate e all’avanguardia le parole pronunciate dall’allora bibliotecario Guido Cinciripini a tal riguardo:

La futura sede dovrà avere per lo meno tre sale di lettura, più accoglienti, riscaldate e ben areate; una sala per riunioni e dibattiti., essendo passate di moda le conferenze monologate; una sala con mezzi audiovisivi, tra cui un proiettore per documentari di vario genere; una sala per audizione, con corsi di lingue estere, brani teatrali e di poesia. Realizzata questa struttura di base, sarà possibile promuovere incontri e dibattiti tra le varie categorie sociali, non esclusa quella dei professionisti, che oggi sembra troppo isolata.

Dovrebbero essere incoraggiate le iniziative dei giovani, che potrebbero trovare proprio nella biblioteca comunale l’ambiente più idoneo e accogliente per la loro attività culturale.

Bisognerà aspettare il 1983 per la nuova sede di Via Piemonte e solo nel settembre del 2001 la biblioteca troverà la sua definitiva sistemazione attuale.

È interessante sottolineare come già a metà degli anni Sessanta il bibliotecario individui quelli che ancora oggi sono gli aspetti nevralgici di una biblioteca che si rispetti: idoneità degli spazi, disposizione all’acoglienza, integrazione di tutte le categorie sociali, attenzione verso ogni tipo di utenza e individuazione nei giovani del motore propulsivo di uno sviluppo culturale che crei cittadini consapevoli e responsabili.