Eventi, Iniziative

Giornata della memoria 2018

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La Biblioteca Lesca, anno dopo anno, per la Giornata della Memoria allestisce uno scaffale tematico, e per il 2018 è stata elaborata una bibliografia tematica di 808 titoli (più 5 di letteratura), dai quali sono stati selezionati 54 documenti da collocare nello scaffale tematico. I libri scelti affrontano argomenti diversi: i campi di concentramento in Europa, i campi di concentramento nelle Marche, la Torah e il Vangelo, S. Francesco e gli ebrei salvati dai conventi, la psicoanalisi e gli intellettuali, i filosofi e la giudeofobia, le leggende e i mostri, la Resistenza ebraica e gli Ebrei venduti, Perlasca e Peshev, Foley e il Comandante dell’Exodus, il Giardino dei Giusti, e anche un pò di umorismo. A questi sono stati aggiunti 6 libri della Sezione Ragazzi.

Testimonianza di Silvia Allegra Dayan

Lettera all’amica Daniela Di Castro

“Ciao Daniela,come al solito ti scrivo per farti avere mie notizie. Lo so che ti avevo promesso un contributo sulla catacomba di Vigna Randanini, di cui hanno scritto tanto, in tanti, e con tanta approssimazione, ma quest’anno ho scelto un argomento diverso. Sai, la Biblioteca dove lavoro, fa parte del Sistema Interprovinciale Piceno che unisce in polo 29 biblioteche delle province di Fermo e di Ascoli Piceno. Sapevo che nelle Marche oltre alle numerose comunità ebraiche, ci sono stati anche i campi di concentramento per gli Ebrei e incuriosita, ho fatto una ricerca nell’OPAC del Polo e alla voce “Ebrei” si è spalancato davanti ai miei occhi un mondo di … 1038 libri! Così ho elaborato una bibliografia di 808 titoli estrapolandola dalle 1038 notizie, poi ho selezionato 54 per lo scaffale tematico. Ho scelto libri che affrontano argomenti diversi, e di tutti queste storie mi hanno coinvolto particolarmente il racconto del ragazzo ebreo omosessuale, quello del comandante dell’Exodus, e un libro per ragazzi dal titolo “Colpi alla porta”.

Daniela cara, tu conosci la mia passione per il teatro, così ho pensato di mettere a scaffale anche “Il mercante di Venezia”, ma poi mi sono resa conto che non potevo fare torto ad altri “ebrei famosi” della letteratura, ed ho subito provveduto a colmare il vuoto con Marlowe, George Eliot, Dickens e Joyce.

Ah dimenticavo, sarà presente a scaffale anche gli “Ebrei di mafia” a New York, che fa parte del patrimonio della Lesca.

Il materiale illustrativo comprende diversi pannelli con foto dei campi, citazioni letterarie, la poesia “Cercavo te nelle stelle” di Primo Levi. Nell’articolo sul blog vorrei far scaricare da You Tube anche due canzoni di Francesco Guccini, “Auschwitz” interpretata dallo stesso Guccini, e “Dio è morto” interpretata da Augusto Daolio dei Nomadi.

Cercavo un’immagine per il manifesto dello scaffale tematico, e navigando in rete ho trovato un Magen David con i colori dell’arcobaleno e l’ho moltiplicato per tante e tante stelle. Per realizzare l’immagine ho preso un cartoncino colore blu pavone e vi ho incollato sopra 44 stelline, una ad una, , ed è venuto fuori un cielo pieno di stelle di David! Il risultato è stato molto apprezzato, e ti dirò che mi piace tanto.

Ah dimenticavo, in rete ho scoperto un GIF con la stella di David con le punte di colori diversi che si illuminano … è abbagliante, ma io lo trovo bellissimo! Spero che si potrà inserire nell’articolo.

Mi mancava il titolo, ed ho pensato a due citazioni “Sopra di me un cielo stellato”, e “Cercavo te nelle stelle”, poi ho scelto la seconda. Tu, quale preferisci?

Ti do una notizia dell’ultima ora … il 19 gennaio passato, il Presidente della Repubblica Mattarella, ha nominato senatrice a vita Liliana Segre per “aver illustrato la Patria con altissimi meriti nel campo sociale”. Il Presidente del Consiglio dei Ministri ha definito la nomina “una decisione preziosa a 80 anni dalle leggi razziali”. Il Presidente della Repubblica ha telefonato personalmente a Liliana Segre per informarla, e la neosenatrice ha fatto un breve comunicato “La notizia mi ha colto completamente di sorpresa. Coltivare la Memoria è ancora oggi un vaccino prezioso contro l’indifferenza e ci aiuta, in un mondo così pieno di ingiustizie e di sofferenze, a ricordare che ciascuno di noi ha una coscienza e la può usare. Ringrazio il presidente della Repubblica per questo altissimo riconoscimento”. Sai, qui a marzo si vota e tutti stanno promettendo di tutto agli Italiani: chi toglie tutte le tasse, chi ti regala una crociera, chi ti paga tutte le spese del chirurgo estetico, e tante altre promesse. Geniale è il post di Luca Ward (sai la voce del Gladiatore) su Facebook “vincerà le elezioni chi farà avere la voce di Luca Ward a tutti gli uomini italiani”… Secondo me sarebbe una vittoria per maggioranza bulgara!

Daniela amica cara, quanto mi piacerebbe venire ancora a casa tua per il tuo compleanno! E che dirti… Che ti pensiamo? Si, sempre. Che ci manchi? Si, anche di più. Che ti vogliamo bene? Si, “tanto così” direbbe Snoopy allargando le zampe da ovest a est. Ti scrivo presto, prometto. Ciao bella, TVB. Silvia”

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Cercavo te nelle stelle

Cercavo te nelle stelle
quando le interrogavo bambino.
Ho chiesto te alle montagne,
ma non mi diedero che poche volte
solitudine e breve pace.
Perché mancavi, nelle lunghe sere
meditai la bestemmia insensata
che il mondo era uno sbaglio di Dio,
io uno sbaglio del mondo.
E quando, davanti alla morte,
ho gridato di no da ogni fibra,
che non avevo ancora finito,
che troppo ancora dovevo fare,
era perché mi stavi davanti,
tu con me accanto, come oggi avviene,
un uomo una donna sotto il sole.
Sono tornato perché c’eri tu.

11 febbraio 1946

Primo Levi

Servigliano 1

I campi di concentramento nelle Marche

Nelle Marche c’erano campi di concentramento per gli Ebrei, campi per i prigionieri di guerra e campi d’internamento per gli oppositori del regime, complessivamente 86 strutture dislocate nelle varie province.

Nel 1915, alla periferia di Servigliano vicino alla ferrovia, l’ingegnere Eugenio Fagiuoli iniziò la costruzione di un campo di internamento per prigionieri di guerra. La struttura era circondata da un muro di cinta alto 3 metri, e conteneva 32 baracche in legno, rivestite di mattoni, e poteva contenere 4.000 prigionieri. Alla fine della Prima Guerra Mondiale il campo di prigionia venne chiuso.

Nel 1935, il Comune di Servigliano acquisì metà del campo di internamento trasformandolo in un campo sportivo, ma nel 1939 con l’inizio del nuovo conflitto lo spazio tornò ad essere usato come campo di prigionia.

Il 5 gennaio 1941, il campo di Servigliano fu riaperto per accogliere i prigionieri di guerra. La sera del 14 settembre 1943, tutti i prigionieri del campo riuscirono a fuggire, e furono circa 10.000 prigionieri di guerra evasi dai campi a trovare ospitalità nella sola provincia di Ascoli Piceno.

Ai primi di ottobre, i fratelli Enrico e Mario Rignani furono rastrellati e “portati via per ignota destinazione”.

Il 4 ottobre 1943, il comando tedesco ordinò che “tutti gli ebrei internati e liberi, cittadini italiani e stranieri, comunque residenti o soggiornanti in questa provincia, devono essere al più presto tratti in arresto ed internati nel campo di concentramento di Servigliano”. Così il campo costruito per i prigionieri di guerra venne riutilizzato per “l’internamento degli ebrei sia italiani che stranieri”.

Servigliano 2

L’8 ottobre 1943, la Questura di Ascoli Piceno ordinava “Alle ore 9 del 10 corrente, giorno ed ora indicati dallo stesso comando, siano contemporaneamente tratti in arresto tutti gli ebrei anzidetti, pertinenti alle rispettive giurisdizioni. L’arresto deve essere esteso a tutti i componenti non ariani delle famiglie stesse. Avverto che il Comando Germanico annette particolare importanza al servizio, della cui riuscita rende tutti gli organi di polizia responsabili. Ciascun Comando, effettuati gli arresti, provvederà nel più breve tempo possibile alla traduzione straordinaria a Servigliano ed alla consegna a quel comando tedesco di campo degli internati. Attendo assicurazione per telegramma e per lettera l’elenco nominativo degli arrestati”.

Servigliano 3

Il 10 ottobre venne arrestato Menasci Levi fu Salomone di Venarotta internato a Servigliano, e la moglie Rosa Brucato minacciò “di sopprimere i figli e di suicidarsi, qualora non potesse seguire il proprio marito”, così pochi giorni dopo furono internati anche Rosa Brucato e i sei figli dei quali la Questura informa “non sono di razza ebrea”. Pochi giorni dopo arrivarono altri 8 ebrei da Force. Dopo l’armistizio, dei circa 110 ebrei presenti in provincia solo 17 riuscirono a “darsi alla latitanza per non essere inviati nel campo di Servigliano”.

Servigliano 4

L’11 e il 12 ottobre 1943, nel campo di Servigliano arrivarono gli ebrei ancora presenti in zona, ai quali si aggiunsero altri 20 provenienti dai campi di San Benedetto del Tronto, Porto San Giorgio, Fermo, Maltignano e Venarotta. Il questore aveva dato l’ordine che il trasferimento doveva essere fatto con “qualunque mezzo, anche a piedi”. A fine ottobre altri ebrei arrivarono da Montalto Marche, e da un elenco nominativo compilato in quei giorni sappiamo che erano presenti 62 persone “internati civili nel campo di concentramento di Servigliano suddivisi per nazionalità e razza”. Durante la notte tra il 15 e il 16 di ottobre, 10 ebrei riuscirono a fuggire.

Servigliano 5

Il 19 gennaio 1944, un dispaccio del Ministero dell’Interno informava che “saranno avviati al campo di Servigliano internati ebrei delle provincie di Frosinone e Teramo”. Alla fine del mese di marzo 1944, nel campo erano rinchiusi 245 prigionieri di guerra e 61 ebrei. Le condizioni di vita al campo erano cattive e il vitto era sempre insufficente.

In una relazione di polizia leggiamo “Alle ore 15 del giorno 4 maggio giunse a Servigliano un autotreno con i tedeschi per prelevare i 50 ebrei che si trovavano internati nel campo, e per i quali era stato disposto il trasferimento altrove, indipendentemente dal fatto del bombardamento avvenuto la notte precedente”. Infatti, la notte del 3 maggio un aereo, forse inglese, bombardò il campo. Dei 50 ebrei solo 19 riuscirono a scappare, mentre gli altri 31 furono caricati su un autocarro e portati prima a Forlì, da dove i tedeschi presero in consegna gli ebrei trasportandoli al campo di Fossoli, che a dicembre 1943 era diventato “campo poliziesco di internamento e di transito”.

Servigliano 6

Tra il 19 febbraio e il 2 agosto 1944, diversi convogli caricarono 581 persone dal campo di Fossoli diretti in Germania.

Il convoglio partito da Fossoli il 16 maggio deportava quasi tutti gli ebrei provenienti dal campo di Servigliano. Il 23 maggio il treno arrivò ad Auschwitz, e degli ebrei deportati 10 furono ammazzati all’arrivo nel campo, gli altri morirono dopo. L’unica sopravvissuta fu Susanna Hauer, liberata nel mese di gennaio 1945.

Nel 1967, quando Moshe Dayan vinceva in 6 giorni la guerra fra Israele ed Egitto, io vivevo a Il Cairo con la mia famiglia. Fummo subito rimpatriati in Italia perché di nazionalità italiana e mio padre Joseph Dayan era originario della comunità livornese. Per un anno siamo stati ospitati nel Campo Profughi “Canzanella” di Napoli. Nel campo erano ospitati gli italiani provenienti dalla Tunisia, dalla Libia e dall’Egitto. Era una ex struttura militare situata nella centralissima Fuorigrotta, a pochi passi dalla famosa torrefazione Flor do Cafè (quella che ora produce il caffè Kimbo), con tante baracche in muratura, tutte uguali e con i bagni in comune situati molto lontano. Avevamo avuto la fornitura di gamelle di metallo e il vitto comprendeva colazione, pranzo, merenda e cena. Ricordo che ci davano le confezioni monoporzione di marmellata, che poi sono le stesse che danno negli alberghi e negli ospedali. La doccia si poteva fare solo il venerdì per gli uomini e il sabato per le donne. Non c’era riscaldamento, e faceva molto ma molto freddo soprattutto per chi veniva da paesi caldi. Ricordo che comprai le scarpe di molti numeri più grandi perché mi mettevo tre paia di calzettoni. Ma nel quartiere bastava dire “E’ del campo” oppure “Viene dalla Canzanella” che il cuore grande dei napoletani si apriva alla generosità. Forse per la giovane età e per l’incoscienza, ma io ricordo quel periodo come un periodo non troppo brutto, ad eccezione delle scarpe troppo grandi!

la Repubblica.it › 2008 › 05 › 07

Il mito di Hollywood nella Fuorigrotta del dopoguerra

Protagonista del film di Sandro Dionisio “La volpe a tre zampe”, che si potrà vedere domani alle 20.30 al Filangieri, è il ragazzino Vittorio. Nella Napoli del dopoguerra, vive tra la miseria di un campo di sfollati e il sogno del grande cinema americano. Ma dietro questa storia ce n’ è un’ altra: quella del film stesso, pronto dal 2003 e mai uscito. La proiezione di domani, curata dalla Fondazione Premio Napoli, sarà preceduta da una conversazione tra Francesco Costa (autore del romanzo che ha ispirato la pellicola), Sandro Dionisio e Titta Fiore. Ingresso per inviti: ci si prenota al numero 081 403 187. Dionisio, perché questo film non è mai uscito? Mancanza di un richiamo divistico? «Non direi. La protagonista femminile Miranda Otto è la principessa guerriera della saga “Il signore degli anelli”. Dopo aver lavorato con me, ha fatto “La guerra dei mondi” con Spielberg. A completare il cast, la tedesca Nadja Uhl più una magnifica squadra di attori napoletani: Angela Luce, Aldo Bufi Landi, Franco Javarone. E l’ italo-americano Tomas Arana. Un film in costume, certo non privo di spettacolarità». 

ANTONIO TRICOMI

 

LA VOLPE A TRE ZAMPE

La volpe a tre zampe è un film di genere drammatico del 2001, diretto da Sandro Dionisio, con Miranda Otto e Nadja Uhl. Distribuito da CATTLEYA. In un campo di sfollati alla periferia di Napoli, nel 1956, Vittorio si divide fra la realtà di una vita di stenti e il sogno di una vita migliore al di là dell’Oceano. Il suo rifugio è una sala cinematografica dove i primi piani di Susan Hayward si confondono con il profilo di Ruth, la moglie di un generale americano della Nato che per Vittorio diventa una sorta di legame con il mondo dorato d’oltreoceano.

Scaffale a tema: qui l’elenco completo

1) *Capitali europee dell’ebraismo tra Ottocento e Novecento / Riccardo Calimani . – Milano : Mondadori, 1998. – 216 p. : ill. ; 26 cm.

2) *Voci dalla Shoah : testimonianze per non dimenticare. – Scandicci : La nuova Italia, 1996. – V, 134 p. : ill. ; 21 cm. ((Con una testimonianza di Liliana Segre

3) *Procedure finali : politica nazista, lavoratori ebrei, assassini tedeschi / Christopher R. Browning. – Torino : G. Einaudi, [2001]. – XIV, 190 p. : ill. ; 22 cm.

4) Le *donne di Ravensbrück : testimonianze di deportate politiche italiane / Lidia Beccaria Rolfi, Anna Maria Bruzzone. – Torino : Einaudi, 2003. – XVII, 282 p. ; 20 cm.

5) Il *settimo pozzo / Fred Wander ; traduzione di Ada Vigliani. – Torino : Einaudi, [2007]. – 167 p. ; 18 cm.

6) *Dietro il vetro sottile : memorie di un ebreo omosessuale nella Berlino nazista / Gad Beck ; a cura di Frank Heibert ; traduzione di Leonardo Boschetti. – Torino : Einaudi, 2009 (stampa 2010). – 198 p. ; 22 cm.

7) *Ragazzi in guerra : diari segreti di adolescenti europei nel secondo conflitto mondiale / raccolti da Laurel Holliday. – Milano : Il Saggiatore, [1996]. – XVII, 296 p., [4] c. di tav. : ill. ; 22 cm.

8) *Destini e avventure dell’intellettuale ebreo : Freud, Kafka, Svevo, Marx, Einstein e altre storie europee / Riccardo Calimani. – Milano : Oscar Mondadori, 2002. – 768 p., [8] c. di tav. : ill. ; 20 cm.

9) *Storia del ghetto di Varsavia / Israel Gutman ; traduzione di Paola Buscaglione e Cristina Candela. – Firenze : Giuntina, [1996]. – 180 p., [12] c. di tav. : ill. ; 24 cm.

Ghetto Varsavia

10) *Nascere con la stella : i bambini ebrei nell’Europa nazista / Debórah Dwork. – Venezia : Marsilio, 1994. – 417 p. : ill. ; 22 cm.

11) *Auschwitz, ero il numero 220543 : [una storia vera] / Denis Avey ; con Rob Broomby. – Roma : Newton Compton, 2011. – 329 p. ; 23 cm.

12) I *giorni del sole nero : da Roma ai Lager nazisti / Aldo Pavia, Antonella Tiburzi. – Roma : ANED Roma, [2010]. – 284 p. : ill. ; 20 cm. ((Edizione fuori commercio.

13) *A Buchenwald il mio nome era 34989 / Giovanni Marcato ; a cura di Enrico Chiara. – Treviso : Canova, [2000]. – 136 p. , [3] c. di tav. : ill. ; 19 cm.

14) *Così fu Auschwitz : Testimonianze 1945-1986 / Primo Levi con Leonardo De Benedetti ; a cura di Fabio Levi e Domenico Scarpa. – Torino : Einaudi, 2015. – VI, 245 p. : ill. ; 21 cm.

15) *Come una rana d’inverno : conversazioni con tre donne sopravvissute ad Auschwitz / Daniela Paodan ; presentazione di Furio Colombo. – [Milano] : Fabbri, ©2004 (stampa 2005). – 224 p. ; 21 cm.

16) Il *diario di Dawid Sierakowiak : cinque quaderni dal ghetto di Łódź / a cura di Alan Adelson ; edizione italiana a cura di Frediano Sessi. – Torino : Einaudi, [1997]. – XXX, 317 p., [4] c. di tav. : ill. ; 20 cm.

17) *Io sono una stella : una bambina dall’olocausto / Inge Auerbacher ; illustrazioni di Israel Bernbaum. – [Milano] : Bompiani, 1995. – 104 p. : ill. ; 20 cm.

18) *Fossoli : transito per Auschwitz : quella casa davanti al campo di concentramento / Danilo Sacchi. – Firenze : Giuntina, [2002]. – 347 p. ; 20 cm.

19) Il *girasole / Simon Wiesenthal. – Milano : Garzanti, 2000. – 228 p. ; 21 cm.

20) *Eichmann : diario del processo / Sergio Minerbi. – Milano [etc.] : Luni, 2000. – 211 p. ; 22 cm.

21) La *banalità del bene : storia di Giorgio Perlasca / Enrico Deaglio. – Milano : Feltrinelli, 1993. – 135 p. ; 20 cm. ((In appendice: Notizie sparse dal dopoguerra.

22) L’*impostore / Giorgio Perlasca. – Bologna : Il mulino, [1997]. – XXIII, 193 p. ; 21 cm.

23) Il *tribunale del bene : la storia di Moshe Bejski, l’uomo che creò il Giardino dei giusti / Gabriele Nissim. – Milano : Mondadori, 2003. – 336 p., [4] c. di tav. : ill. ; 23 cm.

24) L’*uomo che fermò Hitler : la storia di Dimitar Pesev che salvò gli ebrei di una nazione intera / Gabriele Nissim. – 5. ed. – Milano : Mondadori, 1998. – 327 p., [4] carte di tav. : ill. ; 23 cm.

25) *Ebrei in vendita? : le trattative segrete fra nazisti ed ebrei, 1933-1945 / Yehuda Bauer. – Milano : Mondadori, 1998. – 370 p. ; 23 cm.

26) *Salvati dai conventi : l’aiuto della Chiesa agli ebrei di Roma durante l’occupazione nazista / Alessia Falifigli. – Cinisello Balsamo : San Paolo, [2005]. – 167 p., [4] c. di tav. : ill. ; 22 cm. ((Segue: Interviste, Documenti.

27) I *sommersi e i salvati / Primo Levi. – Torino : Einaudi, [1991]. – 184 p. ; 20 cm.

28) *Foley : la spia che salvo 10.000 ebrei dai lager nazisti / Michael Smith. – Roma : Newton & Compton, 1999. – 237 p., [8] c. di tav. : ill. ; 24 cm.

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29) Il *comandante dell’Exodus / Yoram Kaniuk ; traduzione di Margherita Rapin. – Torino : Einaudi, [2001]. – VII, 242 p. ; 20 cm.

30) La *psicoanalisi e l’antisemitismo / \scritti di! Freud … \et al.! ; a cura di Mauro Bertani e Michele Ranchetti. – Torino : G. Einaudi, [1999]. – XVIII, 193 p. ; 20 cm.

31) *Giudeofobia : l’antisemitismo nel mondo antico / Peter Schäfer. – Roma : Carocci, 1999. – 308 p. ; 22 cm.

32) Il *Messia e gli ebrei / Elio Toaff ; con Alain Elkann. – \Milano! : Bompiani, 1998. – 117 p. ; 23 cm.

33) Il *Vangelo e la Torah : cristiani ed ebrei nella prima crociata / Giosuè Musca. – Bari : Dedalo, [1999]. – 126 p. ; 21 cm.

34) *Memorie ebraiche / [a cura di] Lucette Valensi e Nathan Wachtel ; introduzione di Alberto Cavaglion. – Torino : Einaudi, [1996]. – XXVII, 396 p. ; 20 cm.

35) *Mostri giudei : l’immaginario ebraico dal Medioevo alla prima età moderna / Ariel Toaff. – Bologna : Il Mulino, [1996]. – 181 p. ; 22 cm.

36) Le *leggende degli Ebrei : *I. Dalla Creazione al Diluvio / Louis Ginzberg ; a cura di Elena Loewenthal. – Milano : Adelphi, 1995. – 454 p. ; 21 cm.

37) *Così parlavano i chassidim : la saggezza e l’arguzia degli ebrei dell’Est / \a cura di! Victor Malka. – Milano : Paoline, [1996]. – 209 p. : ill. ; 18 cm.

38) L’*altra ipotesi : l’umorismo ebraico : la *storia delle storie su Campli / Arnaldo Giunco. – [S.l. : s.n.], 1999 (Monza : Tip. Sociale). – 175 p., XVI p. di tav. : ill. ; 21 cm.

39) Il *conto dell’ultima cena : il cibo, lo spirito e l’umorismo ebraico / Moni Ovadia ; con Gianni Di Santo. – Torino : Einaudi, 2010. – VI, 134 p. ; 21 cm.

40) *Se questo e un uomo / Primo Levi ; [presentazione di Vittorio Foa]. – [Roma] : L’Unita ; Torino : Einaudi, stampa 1992. – 153 p. ; 19 cm. ((Edizione fuori commercio per i lettori de L’Unità.

41) *Per violino solo : la mia infanzia nell’Aldiqua, 1938-1945 / Aldo Zargani. – Bologna : Il Mulino, [1995]. – 237 p. ; 22 cm.

42) Il *segno del giusto : Francesco d’Assisi e l’ebraismo / Alberto Castaldini. – Reggio Emilia : Diabasis, [2001]. – 105 p., [4! p. di tav. : ill. ; 21 cm.

43) La *questione ebraica ; Per la critica della filosofia del diritto di Hegel. Introduzione / Karl Marx. – 6. ed. – Roma : Editori riuniti, 1996. – XV, 69 p. ; 20 cm.

44) *Ebrei di mafia : la malavita a New York : anni 1920-30 / Rich Cohen. – [2. ed.]. – Milano : Baldini & Castoldi, [2000]. – 346 p. ; 21 cm.

45) *Colpi alla porta / Lois Lowry ; traduzione di Iole Comoglio ; illustrazioni di Yan Nascimbene. – Trieste : Einaudi ragazzi, [1995]. – 151 p. : ill. ; 19 cm.

46) *Ultima fermata: Auschwitz : storia di un ragazzo ebreo durante il fascismo / Frediano Sessi ; illustrazioni di Cecco Mariniello. – Trieste : Einaudi ragazzi, 1996. – 146 p. : ill. ; 19 cm.

47) *Sotto il cielo d’Europa : ragazze e ragazzi prigionieri dei lager e dei ghetti / Frediano Sessi ; illustrazioni di Cecco Mariniello. – Trieste : Einaudi ragazzi, [1998]. – 141 p. : ill. ; 19 cm.

48) La *prima volta che ho avuto sedici anni / Susie Morgenstern ; traduzione di Patrizia Varetto. – Trieste : E. Elle, [1992]. – 188 p. ; 20 cm.

49) L’*albergo del ritorno / Claude Gutman ; traduzione di Oreste del Buono. – Trieste : Edizioni E. Elle, [1992]. – 110 p. : ill. ; 20 cm.

50) I *bottoni del signor Montefiore e altre storie ebraiche / Elena Loewenthal ; illustrazioni di Anna Curti. – [Trieste] : Einaudi ragazzi, [1996]. – 121 p. : ill. ; 19 cm.

51) L’*eredità di Auschwitz : come ricordare? / Georges Bensoussan ; traduzione di Camilla Testi ; postfazione di Mauro Bertani. – Torino : Einaudi, [2002]. – XIII, 178 p. ; 20 cm.

52) Il *giardino dei Finzi-Contini / Giorgio Bassani. – 16. ed. – Torino : Einaudi, stampa 1972. – 295 p., [1] c. di tav. ; 22 cm.

L’inizio del romanzo è ambientato nel 1957 presso la necropoli etrusca di Cerveteri, vicino a Roma, dove il protagonista si trova in gita assieme ad un gruppo di amici. Il suo pensiero, osservando le tombe etrusche, corre al cimitero ebraico di Ferrara e, più precisamente, alla tomba monumentale dei Finzi-Contini, riportandogli così alla mente il tragico destino che ha travolto questa famiglia. I Finzi-Contini sono una famiglia ricchissima appartenente all’alta borghesia, che vive nella fiorente comunità israelitica di Ferrara. È composta dal professor Ermanno, sua moglie Olga, i figli Alberto e Micòl e l’anziana nonna Regina. Da bambino, il protagonista riesce a frequentare i due giovani Finzi-Contini, Alberto e Micòl… La famiglia Finzi-Contini descritta da Bassani è chiaramente ispirata, come confermato dall’autore in un’intervista del 2000 al Resto del Carlino, alla famiglia ebrea ferrarese dei Magrini. In effetti il professor Silvio Magrini e la moglie Albertina furono deportati dai nazisti durante la seconda guerra mondiale, mentre la figlia Giuliana riuscì a salvarsi.

53) *Tutto il mondo è un palcoscenico : Il Mercante di Venezia ; Molto rumore per nulla ; A piacer vostro / William Shakespeare. – [Santarcangelo di Romagna] : Gulliver, [1995]. – 271 p. ; 21 cm.

“Il Mercante di Venezia” Per poter corteggiare Porzia, il nobile Bassanio chiede un prestito al suo amico Antonio che, avendo investito tutte le sue ricchezze in traffici marittimi, deve a sua volta farsi prestare il denaro dall’usuraio ebreo Shylock. Il pegno è sconvolgente: se il denaro non sarà restituito il giorno fissato, Shylock potrà prelevare una libbra di carne dal corpo di Antonio. E questo l’inizio di uno dei drammi shakespeariani più rappresentati e letti, dove amicizia, amore, avidità, odio, ambiguità dei personaggi concorrono a caricare il testo di una straordinaria forza emotiva. “Molto rumore per nulla” Scritta sullo scorcio del sedicesimo secolo, alla fine della fase giovanile della produzione shakespeariana e congenere alle altre tre “commedie romantiche” o tragicommedie coeve (Il mercante di Venezia, Come vi piace, La dodicesima notte).

54) *Oliver Twist, o La storia di un orfanello / Charles Dickens ; traduzione di Silvio Spaventa-Filippi. – Torino : Einaudi, 2005. – 526 p. ; 20 cm.

Fagin è un personaggio del romanzo “Le avventure di Oliver Twist”, che Charles Dickens descrive come “ricettatore di beni rubati” oppure semplicemente “l’ebreo”.

Non a scaffale

55) *Teatro completo / Christopher Marlowe ; a cura di J. Rodolfo Wilcock. – Milano : Adelphi, 2002. – XVII, 490 p. ; 20 cm. ((pp. 213-294: L’ebreo di Malta.

Christopher Marlowe nell’opera “L’ebreo di Malta” fa dire al protagonista Barabba “Guarda me: io di notte me ne vado in giro a uccidere i malati che gemono sotto le mura. Talvolta vo a spasso ad avvelenare i pozzi”.

56) *Daniel Deronda / George Eliot ; traduzione di Olivia Crosio. – [Milano] : Frassinelli, [1996]. – 998 p. ; 20 cm. George Eliot in “Daniel Deronda” fa una presentazione positiva delle idee ebraiche proto-sioniste e cabalistiche.

57) *Ulisse / James Joyce ; traduzione e prefazione di Gianni Celati. – Torino : Einaudi, 2013. – X, 988 p. ; 21 cm. ((Letture Einaudi 46

Il protagonista di “Ulisse” di Joyce è Leopold Bloom, detto Poldy, un ebreo irlandese che appartiene alla piccola borghesia.

58) Dio è morto / I Nomadi, da Youtube.

59) Auschwitz / Francesco Guccini, da Youtube.

 

Questo articolo è stato curato da Silvia Allegra Dayan

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Letture ad alta voce: Giornata internazionale delle persone con disabilità

L’Associazione Michele per tutti Onlus vi invita alle letture ad alta voce per bambini di età compresa tra 3 e 6 anni, che si terranno sabato 2 dicembre alle ore 10.30 in biblioteca, e che avranno per tema la disabilità.

L’evento è organizzato in occasione della Giornata internazionale delle persone con disabilità. 

L’ingresso è libero con prenotazione obbligatoria.

È prevista la partecipazione di un numero massimo di 25 bambini. Le famiglie potranno effettuare la prenotazione, che sarà possibile fino ad esaurimento dei posti previsti, contattando la Biblioteca al numero di telefono 0735.794701 o scrivendo una e-mail all’indirizzo  biblioteca@comunesbt.it.

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Eventi, Iniziative, Laboratori di lettura

Il teatro tragico latino antico: l’Hercules furens di Seneca. Laboratorio.

Inizia venerdì 27 ottobre il ciclo di otto appuntamenti dedicati allo studio della tragedia di Lucio Anneo Seneca Hercules furens. Gli incontri saranno ad ingresso libero, si terranno presso la sede del Laboratorio di scrittura e di lettura in via Enrico Toti 49/A e saranno curati dalla professoressa Anna Maria Vitale.

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Biblioteca, Circolo di lettura, Gruppo di lettura, Iniziative, Lettura

Tornano gli appuntamenti con il Circolo di lettura

locandina_albero-dei-sogniAmate leggere? Avete mai pensato che sarebbe bello condividere con altri le idee, le riflessioni, i sentimenti suscitati in voi dalle pagine di un libro?

L’Associazione culturale “L’Albero dei Sogni visioni – racconti – itinerari” vi aspetta

martedì 25 ottobre, martedì 8 novembre, martedì 22 novembre

alle ore 18 presso la Saletta multimediale

per un confronto sui seguenti libri:

Di Paolo, Una storia quasi solo d’amore, Feltrinelli

Strout, Mi chiamo Lucy Barton, Einaudi

Orsini, Isis, Rizzoli

O’Brien, Oggetto d’amore, Einaudi

Haruf, Crepuscolo/Trilogia della Pianura, NN Ed.

Koch, La cena, Beat Bestseller

Gli incontri sono aperti a tutti.

Per informazioni: 0735.794701 o biblioteca@comunesbt.it

Biblioteca, Incontro con l'autore, Iniziative, Lettura

POSTICIPO primo incontro con il prof. Angelo Filipponi

filipponiGiovedì 13 ottobre si sarebbe dovuto tenere il primo dei sette incontri finalizzati alla lettura del romanzo L’Eterno e il Regno del Prof. Angelo Filipponi, a cura dell’autore.
Ma vista la concomitanza con la festività del Santo Patrono e la chiusura della Biblioteca l’appuntamento è stato rimandato a giovedì 20 ottobre a partire dalle ore 18 presso la Saletta multimediale.
In attesa del primo appuntamento vi invitiamo a conoscere più da vicino l’uomo Filipponi e la sua ricerca storico-linguistica più che quarantennale segnalandovi il suo sito: www.angelofilipponi.com
Biblioteca, Eventi, Incontro con l'autore, Iniziative, Poesia

Incontro con l’autore Giarmando Dimarti

il-tempo-che-ci-siamo-dati-copertinaVenerdì 14 ottobre alle ore 17.30 la nostra biblioteca avrà il piacere di ospitare Giarmando Dimarti per la presentazione della sua ultima fatica letteraria in versi: il tempo che ci siamo dati, Andrea Livi Editore, Fermo 2016.

L’attuale direttore della biblioteca civica “Gino Pieri” di Porto San Giorgio, che vanta ormai una cospicua produzione poetica, definisce il suo ultimo libro un’opera “marchigianissima” in quanto nella seconda parte accampano personaggi del nostro territorio, quali: il pittore Sandro Trotti,i musicisti Marcello Centini ed Euro Teodori, il famoso gruppo folk La Macina, e molti altri.

All’incontro sarà presente, come relatore, il prof. Alfredo Luzi dell’Università di Macerata mentre l’attore Vincenzo Di Bonaventura darà voce ai testi.

L’iniziativa è organizzata il collaborazione con il Punto Einaudi di San Benedetto del Tronto di Antonio Liturri.dimarti

Si tratta di un appuntamento imperdibile per gli amanti della poesia, e non solo.

Vi aspettiamo!

Iniziative, Lettura

Nati per Leggere – Appuntamenti estivi

Ritornano anche quest’anno gli incontri di promozione alla lettura e letture ad alta voce NpL per famiglie e mamme in attesa a cura dell’Associazione di promozione sociale Liberalonda di San Benedetto del Tronto.

Sono due gli appuntamenti previsti: mercoledì 27 luglio e mercoledì 31 agosto entrambi a partire dalle 18.00 e rivolti a bambini da 3 a 6 anni.13658993_670762509737703_490985681245224989_n

Cambia lo scenario: le storie verranno lette all’aperto nella suggestiva Piazza Bambini del mondo, nel giardino antistante il municipio nell’area circolare con sedute.

A conclusione degli incontri è previsto un assaggio di pizza offerto da Pizza Express di Giada Peluso.

La prenotazione non è necessaria.

Vi aspettiamo!

Incontro con l'autore, Iniziative, Laboratori di scrittura, Lettura, Nati per Leggere

Il Maggio dei libri – Leggere fa crescere 2016

maggiodeilibriPer il sesto anno consecutivo torna Il Maggio dei Libri, la campagna nazionale di promozione della lettura promossa dal Centro per il libro e la lettura del Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo in collaborazione con il Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca, sotto l’Alto Patronato del Presidente della Repubblica e con il patrocinio della Commissione Nazionale Italiana per l’UNESCO, con il supporto della Presidenza del Consiglio dei Ministri, della Conferenza delle Regioni e delle Province Autonome e dell’Associazione Nazionale Comuni Italiani.

Tante le iniziative che, dal 23 aprile (Giornata Mondiale del Libro) al 28 maggio, il Comune di San Benedetto del Tronto e la Biblioteca Comunale “Giuseppe Lesca” organizzano in collaborazione con diverse associazioni culturali.

Sabato 23 aprile e sabato 28 maggio l’Associazione Liberalonda di San Benedetto del Tronto curerà, presso la Sezione Bambini della Biblioteca, gli incontri Nati per Leggere di promozione alla lettura e letture ad alta voce che prevedono alle ore 10 un laboratorio di lettura per bambini da 0 a 3 anni e alle ore 11 un laboratorio di lettura e creativo per bambini da 4 a 6 anni. Prenotazione obbligatoria.

Mercoledì 27 aprile alle ore 17 è previsto un incontro Nati per Leggere di letture ad alta voce per bambini da 0 a 6 anni a cura dell’Associazione Liberalonda di San Benedetto del Tronto.

Alle ore 18 sarà inaugurato BABY PIT STOP UNICEF: uno spazio permanente in biblioteca aperto a tutte le mamme per accudire, allattare e cambiare il proprio bambino, il primo della nostra regione, alla presenza dell’Amministrazione comunale e del Presidente e dei volontari del Comitato provinciale Unicef di Ascoli Piceno.

Il Baby Pit Stop (BPS) prende il nome dalla nota operazione del “cambio gomme + pieno di benzina” che viene effettuata in tempi rapidissimi durante le gare automobilistiche di Formula Uno. Nei BPS il cambio riguarda il pannolino, e il “pieno” è di sano latte materno, ricco di nutrienti e di anticorpi. Allattare al seno è un gesto semplice e naturale che tutte le mamme dovrebbero poter fare ovunque, ma che a volte risulta difficile, se non proibitivo. Per questo l’UNICEF Italia, nell’ambito dell’iniziativa “Ospedali & Comunità Amici dei Bambini”, si pone come obiettivo l’allestimento di ambienti protetti, in cui le mamme si sentano a proprio agio per allattare il loro bambino e provvedere al cambio del pannolino quando si trovano fuori casa. L’allattamento al seno non ha orari fissi, né un numero definito di poppate nell’arco della giornata. Esistono molteplici modi di allattare ed è difficile per le mamme prevedere dove e quando il bambino chiederà di nutrirsi. Inoltre, molte mamme prolungano l’allattamento ben oltre i primi mesi di vita dei bambini, ottemperando alle raccomandazioni dell’UNICEF e dell’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS). Il BPS è tra le iniziative realizzate dall’UNICEF per garantire i diritti sanciti dalla Convenzione Internazionale sui Diritti dell’Infanzia e dell’Adolescenza, in particolare il diritto alla salute, è un servizio gratuito, aperto a tutte le mamme e reso riconoscibile dal simbolo apposto all’ingresso della struttura. Prevede un kit costituito da una comoda sedia, un tavolino e un fasciatoio per il cambio del bambino offerto gratuitamente da IKEA.

Sempre presso la Sezione Bambini Malvy Cantastorie, in collaborazione con l’Associazione musicale-culturale ArteViva di San Benedetto del Tronto terrà percorsi ludico–didattici per bambini dai 4 agli 8 anni nelle giornate di venerdì 29 aprile e di venerdì 27 maggio alle ore 17.30. Prenotazione obbligatoria.

Venerdì 29 aprile alle ore 18 ci sarà, al piano terra della Biblioteca, la presentazione del 53° numero di UT – Rivista d’arte e fatti culturaliLa voce, intervallata da una pièce teatrale recitata da Salvo Lo Presti. A cura della Redazione e di Massimo Consorti, Direttore responsabile di UT.

L’Associazione culturale L’Albero dei Sogni di San Benedetto del Tronto curerà la 1° edizione della rassegna Il racconto degli autori con due appuntamenti: venerdì 13 maggio alle ore 18 Angelo Ferracuti presenta il suo libro “Andare camminare lavorare” l’Italia raccontata dai portalettere in Biblioteca, al piano terra mentre sabato 28 maggio alle ore 17.30 presso la Sala della poesia di Palazzo Bice Piacentini Sandro Bonvissuto presenta il suo libro “Dentro”.

TUTTI GLI APPUNTAMENTI SONO AD INGRESSO LIBERO

INFO: Biblioteca multimediale “Giuseppe Lesca”

tel. 0735.794701 – e-mail: biblioteca@comunesbt.it

 

Biblioteca, Eventi, Incontro con l'autore, Iniziative, Narrativa italiana

Mirko Zilahy presenta È così che si uccide

E cosi che si uccide_coverBVenerdì 11 marzo alle ore 18:00 in Biblioteca l’autore Mirko Zilahy presenta il suo primo romanzo È così che si uccide, edito da LonganesiL’evento è organizzato dall’Associazione culturale Lutteratura e UT, rivista d’arte e fatti culturali, con il patrocinio del Comune di San Benedetto del Tronto.

Cosa succede quando i canoni letterari di un genere consolidato come il thriller vengono presi e stravolti da uno scrittore che ha in mente una scrittura e un disegno diversi?

Sulla tavola ci sono tutti gli ingredienti di un thriller, quegli stessi ingredienti che ne hanno già fatto un piatto apprezzato a livello internazionale: una città oscura, che offre la sua faccia più torva, fatta di acciaio, ruggine e pioggia. Un assassino seriale metodico, imprendibile, di ferocia chirurgica. Un commissario di straordinaria umanità, affiancato da una squadra in cui spiccano donne di grande acume e sensibilità. Ma questa volta in cucina c’è Mirko Zilahy, letterato e traduttore, studioso di Manganelli e traduttore di Donna Tartt. Ed è qui la sorpresa. Zilahy ha la sapiente capacità di farsi da parte e lasciare che siano i suoi personaggi – tre in particolare: il commissario Enrico Mancini, il killer senza nome e la città, Roma, anch’essa un personaggio vivo e palpitante – a fare la storia. Zilahy la racconta con una sorprendente mescolanza di registri, l’alto e il basso, l’action più travolgente accanto al misurato accostamento di lemmi selezionati con cura quasi ossessiva.

Così come Enrico Mancini non è un commissario come gli altri – tanto per cominciare, è un commissario che rifiuta i casi che si è addestrato a risolvere – anche Mirko Zilahy non è uno scrittore come gli altri.

Mirko Zilahy, nato a Roma il 1 maggio 1974, ha vissuto nel quartiere di Montesacro fino al 1983 quando si è trasferito a Latina per seguire il lavoro del padre, nefrologo presso l’ospedale Santa Maria Goretti. Dopo il liceo classico, è tornato a Roma per l’Università Lingue e Letterature straniere, dove si è laureato, dopo aver gestito un pub, con una tesi su Dracula di Bram Stoker. Si è poi spostato in Irlanda per un dottorato di ricerca sullo scrittore Giorgio Manganelli. Al Trinity College di Dublino ha lavorato insegnando lingua e letteratura italiana. In seguito, al ritorno in Italia, ha lavorato per Fazi editore come redattore-aiuto editor della straniera nella casa editrice. Nel marzo 2014 è uscito nella sua traduzione Il Cardellino di Donna Tartt per Rizzoli (premio Pulitzer). Il mese successivo è diventato editor della narrativa straniera di Minimum Fax. È giornalista pubblicista e collabora con il Manifesto con recensioni letterarie. Oltre alla Tartt ha tradotto autori come Bram Stoker, Roger Boylan, Peter Murphy. È cultore di Letteratura inglese all’Università per Stranieri di Perugia. Vive nelle vicinanze del grande Gazometro con la compagna, Paola, e due figli. È appassionato di calcio, arti marziali, hard rock, birra scura e Irlanda.

INGRESSO LIBERO

INFO: 0735.794701 – biblioteca@comunesbt.it – Biblioteca multimediale “Giuseppe Lesca”

Biblioteca, Iniziative, Lettura, Sezione Ragazzi

Malvy Cantastorie – Secondo appuntamento

Locandina_26 febbraioSecondo appuntamento con Malvy Cantastorie, ciclo di percorsi ludico-didattici per bambini dai 4 agli 8 anni in collaborazione con l’Associazione culturale-musicale ARTE VIVA di San Benedetto del Tronto.

Il prossimo incontro, dal titolo I vestiti nuovi della guardiana di stalla, si terrà venerdì 26 febbraio alle ore 17.30 presso la Sezione bambini.

Il racconto è tratto da L’antico libro degli gnomi di Mauri Kunnas e ci porterà alla scoperta di queste simpatiche creature.
Ai tempi antichi, quando la bisnonna della nonna era solo una bambina piccina piccina, in molte case delle lontane terre finlandesi abitavano dei guardiani. Il loro compito era quello di allentare i guai e portare fortuna ai padroni di casa. Questi guardiani erano chiamati GNOMI…

A seguire il Laboratorio creativo “Realizza i tuoi GNOMI!”

Per i bambini è consigliato un abbigliamento comodo e calzini antiscivolo, l’ingresso è gratuito con prenotazione obbligatoria fino ad esaurimento dei posti previsti (max. 30).

Sarà possibile prenotarsi contattandoci al numero di telefono 0735.794701 o scrivendo una e-mail all’indirizzo biblioteca@comunesbt.it

NON MANCATE!