Lettura, Sezione Ragazzi

Malvy cantastorie – Terzo appuntamento

Malvy_marzoTerzo appuntamento con Malvy Cantastorie, ciclo di percorsi ludico-didattici per bambini dai 4 agli 8 anni in collaborazione con l’Associazione culturale-musicale ARTE VIVA di San Benedetto del Tronto.

Il prossimo incontro, dal titolo La sicurezza stradale, si terrà venerdì 18 marzo alle ore 17.30 presso la Sezione bambini.

Verrà letto Il semaforo blu di Gianni Rodari, racconto tratto da Favole al telefono, e ci saranno approfondimenti sui segnali stradali.

A seguire un laboratorio a tema con la collaborazione dei Giovani della Croce Rossa Italiana.

Per i bambini è consigliato un abbigliamento comodo e calzini antiscivolo, l’ingresso è gratuito con prenotazione obbligatoria fino ad esaurimento dei posti previsti (max. 30).

Sarà possibile prenotarsi contattandoci al numero di telefono 0735.794701 o scrivendo una e-mail all’indirizzo biblioteca@comunesbt.it
INFO: 0735.794701 – biblioteca@comunesbt.it – Pagina FB Biblioteca multimediale “Giuseppe Lesca”

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Biblioteca, Eventi, Incontro con l'autore, Iniziative, Narrativa italiana

Mirko Zilahy presenta È così che si uccide

E cosi che si uccide_coverBVenerdì 11 marzo alle ore 18:00 in Biblioteca l’autore Mirko Zilahy presenta il suo primo romanzo È così che si uccide, edito da LonganesiL’evento è organizzato dall’Associazione culturale Lutteratura e UT, rivista d’arte e fatti culturali, con il patrocinio del Comune di San Benedetto del Tronto.

Cosa succede quando i canoni letterari di un genere consolidato come il thriller vengono presi e stravolti da uno scrittore che ha in mente una scrittura e un disegno diversi?

Sulla tavola ci sono tutti gli ingredienti di un thriller, quegli stessi ingredienti che ne hanno già fatto un piatto apprezzato a livello internazionale: una città oscura, che offre la sua faccia più torva, fatta di acciaio, ruggine e pioggia. Un assassino seriale metodico, imprendibile, di ferocia chirurgica. Un commissario di straordinaria umanità, affiancato da una squadra in cui spiccano donne di grande acume e sensibilità. Ma questa volta in cucina c’è Mirko Zilahy, letterato e traduttore, studioso di Manganelli e traduttore di Donna Tartt. Ed è qui la sorpresa. Zilahy ha la sapiente capacità di farsi da parte e lasciare che siano i suoi personaggi – tre in particolare: il commissario Enrico Mancini, il killer senza nome e la città, Roma, anch’essa un personaggio vivo e palpitante – a fare la storia. Zilahy la racconta con una sorprendente mescolanza di registri, l’alto e il basso, l’action più travolgente accanto al misurato accostamento di lemmi selezionati con cura quasi ossessiva.

Così come Enrico Mancini non è un commissario come gli altri – tanto per cominciare, è un commissario che rifiuta i casi che si è addestrato a risolvere – anche Mirko Zilahy non è uno scrittore come gli altri.

Mirko Zilahy, nato a Roma il 1 maggio 1974, ha vissuto nel quartiere di Montesacro fino al 1983 quando si è trasferito a Latina per seguire il lavoro del padre, nefrologo presso l’ospedale Santa Maria Goretti. Dopo il liceo classico, è tornato a Roma per l’Università Lingue e Letterature straniere, dove si è laureato, dopo aver gestito un pub, con una tesi su Dracula di Bram Stoker. Si è poi spostato in Irlanda per un dottorato di ricerca sullo scrittore Giorgio Manganelli. Al Trinity College di Dublino ha lavorato insegnando lingua e letteratura italiana. In seguito, al ritorno in Italia, ha lavorato per Fazi editore come redattore-aiuto editor della straniera nella casa editrice. Nel marzo 2014 è uscito nella sua traduzione Il Cardellino di Donna Tartt per Rizzoli (premio Pulitzer). Il mese successivo è diventato editor della narrativa straniera di Minimum Fax. È giornalista pubblicista e collabora con il Manifesto con recensioni letterarie. Oltre alla Tartt ha tradotto autori come Bram Stoker, Roger Boylan, Peter Murphy. È cultore di Letteratura inglese all’Università per Stranieri di Perugia. Vive nelle vicinanze del grande Gazometro con la compagna, Paola, e due figli. È appassionato di calcio, arti marziali, hard rock, birra scura e Irlanda.

INGRESSO LIBERO

INFO: 0735.794701 – biblioteca@comunesbt.it – Biblioteca multimediale “Giuseppe Lesca”

Eventi, Lettura, Nati per Leggere, Sezione Ragazzi

Letture in Biblioteca…aspettando il Natale

La Biblioteca organizza due appuntamenti dedicati ai bambini e alle loro famiglie prima delle festività natalizie.

SKMBT_C224e14121110350_0001Venerdì 19 dicembre ore 17.30 La Regina della Nevelettura animata e laboratori creativi per bambini dai 3 agli 8 anni presso la Sezione Bambini al primo piano.

Sarà l’occasione per trascorrere uno spensierato e divertente pomeriggio insieme ai personaggi della meravigliosa favola di H. C. Andersen e per scambiarci gli auguri prenatalizi.

NPL

Sabato 20 dicembre alle ore 11 invece appuntamento con le letture ad alta voce Nati per Leggere Un magico Natale a cura dei volontari civici Nati per Leggere San Benedetto del Tronto e destinato ai piccolissimi dai 6 mesi ai sei anni e ai loro genitori.

Entrambi gli incontri prevedono l’ingresso libero con prenotazione obbligatoria fino a un massimo di 30 bambini telefonando allo 0735.794701 oppure scrivendo un’email al seguente indirizzo di posta elettronica: biblioteca@comunesbt.it

Iniziative, Laboratori di scrittura, Lettura

Ottobre 2014: riprendono le attività autunnali in Biblioteca

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La magia delle parole dà luogo alle modulazioni sonore delle note musicali. E nella dimensione della vera, grande arte, parola e musica diventano un tutt’uno.

La Biblioteca Lesca comunica che a partire dal mese di ottobre riprenderanno le attività autunnali, in particolare si rende noto che a partire dal 10 ottobre 2014 fino al 16 gennaio 2015 inizierà il Laboratorio di scrittura e di lettura, curato dalla Prof.ssa Anna Maria Vitale.

“La musica delle parole, parole in musica”, è un progetto che si pone come obiettivo quello di analizzare lo stretto legame esistente tra le  sonorità musicali e le parole in versi e in prosa, spaziando tra scrittura, ascolto di musica classica e di musica moderna, analisi della produzione di autori quali Ovidio, Leopardi, Guccini e Baricco e destinati a chiunque sia interessato all’argomento e principalmente a studenti della Scuola secondaria di II grado.

Si svolgeranno ogni venerdì presso la Biblioteca o il Laboratorio di Scrittura e di Lettura di Porto d’Ascoli. Si ricorda che il laboratorio comincerà il 10 ottobre dalle 15.30 alle 18.30, il primo incontro oltre a presentare il programma tratterà il seguente argomento:

Poesia e musica: l’impressionismo musicale.

“La musica evoca le emozioni della mia poesia e definisce lo sfondo in modo più vivo di quanto avrebbe potuto il colore” […] “Il mio senso rimpiange che il discorso fallisca nell’espressione degli oggetti per pennellate che vi corrispondano per colore e ritmo che pur esistono nello strumento vocale. Ciò che le lingue non sanno fare con le parole isolate, dipingere gli oggetti con i suoni, il poeta lo può fare combinando sapientemente le parole nel verso (S. Mallarmé).

♫ L’après midi d’un faune. Prelude di Claude Debussy.

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Eventi, Iniziative, Lettura

Giornata nazionale delle biblioteche BiblioPride 2014

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“Le biblioteche hanno valore sociale”

“Dopo il successo delle prime due edizioni svoltesi a Napoli nel 2012 e a Firenze nel 2013, l’Associazione Italiana Biblioteche, promuove la 3. Giornata nazionale delle biblioteche in Puglia.”

Il Bibliopride è una manifestazione annuale promossa dall’AIB per ribadire l’importanza del sistema bibliotecario nazionale per la crescita culturale, economica e sociale del nostro Paese.

In occasione di questa importante manifestazione è importante ricordare il valore sociale e l’utilità delle biblioteche, in particolare lo scopo del Bibliopride 2014 è quello di ribadire alla collettività nazionale e al sistema istituzionale pubblico e privato che le biblioteche già svolgono e possono ancora meglio svolgere un prezioso ruolo sociale nella società italiana in tempo di crisi, migliorando la vita delle persone e la qualità dei territori.

La Biblioteca Lesca intende rendere visibile l’iniziativa e aumentare la partecipazione alle attività della Biblioteca. Per rimanere aggiornati sugli eventi e le iniziative consigliamo di visitare attivamente il nostro blog e la pagina Facebook. Continue reading “Giornata nazionale delle biblioteche BiblioPride 2014”

Iniziative, Lettura

A.A.A. LETTORE CERCASI

SKMBT_C224e14032616540_0001Da oggi pomeriggio in Biblioteca è stato allestito uno scaffale particolare.

Vi abbiamo sistemato i tanti volumi che quasi quotidianamente riceviamo in donazione.

Avrete la possibilità di spulciare e scovare il libro che fa per voi, prenderlo gratuitamente senza necessità di registrarlo e portarlo a casa.

Si tratta di un modo per rimettere in circolo libri che altrimenti sarebbero destinati al macero.

Solitamente la Biblioteca si riserva di donarli durante l’iniziativa “Un libro sotto l’albero” sotto il periodo delle feste natalizie e giunta lo scorso anno alla sua quinta edizione.

Ma, in realtà, ogni giorno può essere quello giusto per regalarsi o regalare un libro.

 

Eventi

Storie da biblioteca, concorso itinerante per racconti brevi e fotografie

Logo SdBL’AIB (Associazione Italiana Biblioteche)  Marche in collaborazione con l’Associazione culturale RaccontidiCittà e con Simplicissimus Book Farm propone il concorso Storie da biblioteca rivolto a tutti gli appassionati di lettura, scrittura e fotografia.

L’obiettivo è quello di indagare in modo creativo e propositivo la percezione delle biblioteche da parte di tutti i possibili frequentatori che intendano mettere a frutto in modo giocoso le loro doti di scrittori e fotografi.

La Biblioteca Lesca, come già lo scorso anno, aderisce alla 2a. edizione dell’iniziativa nella mattinata di sabato 26 ottobre 2013, dalle ore 9 alle 13.

Come da Regolamento, la partecipazione al concorso è gratuita e aperta a tutti i frequentatori della biblioteca che abbiano compiuto la maggiore età e ai minorenni accompagnati da un adulto. Previa disponibilità dei posti, l’iscrizione avviene compilando ed inviando tramite email a silvia@raccontidicitta.it una scheda di partecipazione che indichi nome e cognome, indirizzo completo e recapito telefonico del concorrente. La scadenza per la presentazione delle domande è prevista per il 10 ottobre.

I racconti e le foto verranno scritti e scattate estemporaneamente nell’arco di quattro ore presso la sede della Biblioteca Lesca.

Tali elaborati si proporranno di comunicare le peculiarità della struttura ospitante e l’importanza che essa riveste per la comunità di riferimento, con una particolare attenzione quest’anno al tema del lavoro [in senso assolutamente lato: potrebbe essere il lavoro del bibliotecario (la precarietà, i lavori nei beni culturali…) ma anche quello dell’utente (la ricerca di lavoro grazie al supporto di una biblioteca, intesa più come un centro servizi). Oppure il lavoro dello studioso, di uno scrittore che si documenta in una biblioteca. Ci sono poi tutti i più svariati lavori che ruotano attorno alle biblioteche: dagli architetti che le progettano a chi inventa macchine per spolverare i libri o software per gestirli. Imprese che organizzano traslochi di biblioteche, ladri di libri antichi… o pirati di eBook.

Il concorso è suddiviso in due sezioni ed è possibile partecipare ad entrambe:

· sezione scrittura: i concorrenti si cimenteranno nella stesura di un racconto di massimo 10.000 battute (spazi inclusi) utilizzando preferibilmente il proprio personal computer. Gli elaborati dovranno essere redatti in lingua italiana. Non vi sono limiti circa il genere letterario ma è richiesta l’ambientazione o comunque il riferimento alla biblioteca ospitante, oltre che l’attinenza con il tema scelto per l’edizione in corso;

· sezione fotografia: ogni concorrente potrà presentare un massimo di cinque foto in formato digitale JPEG (JPG). Le fotografie devono avere preferibilmente una grandezza di almeno 1536 x 2048 pixel, 300 dpi (pari a circa 130 x 175 mm). I partecipanti alla sezione fotografica potranno scegliere il soggetto da riprodurre muovendosi all’interno degli spazi della struttura o negli immediati dintorni. Le attrezzature per il download delle foto sono a carico dei partecipanti. [N.B.: Le fotografie nelle quali compaiono persone riconoscibili devono essere corredate da liberatoria alla ripresa ed alla pubblicazione firmata dei soggetti fotografati. Le foto di minori necessitano della liberatoria del genitore o dell’esercente la potestà genitoriale].

Il concorso premierà i migliori elaborati con pubblicazione degli stessi in eBook, servizi di self-publishing Narcissus.me, buoni acquisto da spendere su UltimaBooks.it ed eReader.

Per ulteriori informazioni potete consultare il portale Biblioteche aperte o aderire al gruppo aperto su Facebook “Storie da biblioteca”.

Eventi

Le biblioteche che vorremmo: Seminario sugli Idea Store con Sergio Dogliani

Sabato 26 maggio presso l’Auditorium “G. Tebaldini” di San Benedetto del Tronto, dalle 9.30 alle 13 si terrà il quarto e ultimo appuntamento del ciclo di incontri BIBLIOTECHE APERTE, promosso dalla Sezione Marche dell’Associzione Italiana Biblioteche (AIB).

Si tratta di un seminario, ad ingresso libero, tenuto dal torinese Sergio Dogliani, la mente creativa che si cela dietro al successo degli Idea Store londinesi.

Sergio Dogliani by Daniela Zedda

Chi è Sergio Dogliani? Nasce a Rivoli (Torino) nel 1959. Dopo un primo soggiorno di un anno nel 1980, si è trasferito definitivamente a Londra nel 1984, dove ha cominciato una carriera di insegnante di italiano. Dopo aver insegnato anche cucina e informatica, nel 1991 è diventato direttore delle facoltà di lingue, informatica e materie umanistiche. Nel 2002 Sergio è diventato il primo Idea Store Manager, aprendo Idea Store Bow. In seguito, ha ottenuto l’incarico di Principal Idea Store Manager, trasformatosi nel 2010 nell’attuale Deputy Head of Idea Store. In questo ruolo Sergio è responsabile della gestione di quattro Idea Stores, quattro biblioteche e due centri di formazione continua, gestione del personale, marketing, infrastrutture, formazione professionale e progetti strategici. Attualmente Sergio è coinvolto nella progettazione del quinto Idea Store, nel quartiere di Watney Market (Inverno 2012). Sergio Dogliani fa parte del gruppo storico che ha dato vita al progetto Idea Store, un concetto innovativo gestito dal comune di Tower Hamlets (Londra) che combina servizi bibliotecari, corsi di formazione e centri informazione attraverso una rete di strutture che comprende anche caffè, gallerie d’arte e spazi ad uso della comunità. L’esperienza Idea Store ha portato Sergio a lavorare con architetti, amministratori e figure politiche nazionali. Oltre ad aver contribuito a libri sull’esperienza Idea Store in Francia e Spagna, Sergio ha pubblicato articoli su giornali e riviste in Italia, in Spagna, in Francia e in Gran Bretagna. Ha partecipato inoltre a programmi televisivi e radiofonici in Gran Bretagna (BBC) e in Italia (Rai 3, Radio 2, Radio 3, Radio Capital e Radio Popolare). Sergio partecipa regolarmente a conferenze e seminari nel circuito internazionale (Scandinavia, Olanda, Italia, Spagna, Francia, Svizzera e la Repubblica Ceca). Nel 2008 ha condotto un seminario alla Public Library Association Conference a Minneapolis, USA. Tra le attività non professionali, c’è da segnalare il ruolo di Sergio come organizzatore e presentatore al festival Collisioni (Barolo, Piemonte), che quest’anno avrà tra i suoi ospiti, tra gli altri, Bob Dylan, Patti Smith, Carlo Verdone e Niccolò Ammaniti. Sergio da 18 anni abita a Hackney, un quartiere di Londra, è sposato con Emma Dogliani, soprano, e insieme hanno tre figli: Zaki (18), Isabella (13) a Rocco (9) – tutti iscritti ad Idea Store. 

(da http://faberblog.ilsole24ore.com/author/sergio-dogliani/).

Spazio a metà tra biblioteca pubblica e centro commerciale, gli Idea Store sono strutture di centri polivalenti che offrono servizi bibliotecari, corsi di formazione per il tempo libero rivolti ad adulti e famiglie, centri di informazione e punti ristoro. Sorti tra la City e il Tamigi sono frequentati anche da 2.000 persone al giorno, con visite giornaliere che arrivano a sfiorare i 2 milioni l’anno, a testimonianza del loro valore sociale: è qui che ci si da appuntamento per leggere ma anche per stare insieme e condividere passioni: arte, teatro, musica, design, per conversare, scoprire, conoscere e confrontarsi.

Per saperne di più potete consultare il loro sito inglese: http://www.ideastore.co.uk/

Riportiamo alcuni passi che lo stesso Dogliani, ospite della rubrica Faber blog, la cultura raccontata da chi la fa (http://faberblog.ilsole24ore.com/) de Il sole 24 ore online, ha pubblicato la settimana scorsa, dal 14 al 20 maggio:

Idea Store nasce da una convinzione: che ai cittadini del XXI secolo, più che mai, interessano la lettura, l’imparare cose nuove e lo stare insieme. Nasce anche dal rifiuto di accettare un futuro dove gli unici luoghi di ritrovo siano di matrice commerciale. Il principio alla base del progetto Idea Store è l’accostamento di due funzioni differenti ma complementari – la lettura e l’educazione – e la sinergia generata da questa relazione. 

Immaginatevi dunque la giornata tipica di un utente Idea Store (prendiamo ad esempio un genitore): arrivo in tarda mattinata con la figlia di 3 anni per “storytime”, l’appuntamento quotidiano con i raccontastorie, una chiaccherata con altri genitori mentre i piccoli esplorano la sezione ragazzi, per poi prendere in prestito un paio di libri cartonati da leggere insieme a casa, prima di passare in caffetteria a bere qualcosa, o forse per un pranzo veloce (vediamo un po’ che cosa offre il meno di oggi: tagine di pollo alla marocchina, un’inglesissima sheperd’s pie o lasagna vegetariana? Tutto per meno di 5 euro? Difficile resistere). Dopo possiamo dare uno sguardo alle ultime novità editoriali: ma guarda un po’, hanno già tradotto Il Cimitero di Praga, prova che Eco continua ad avere un grosso pubblico anche all’estero – lo prendo per mia moglie, mentre io mi porto a casa l’ultimo Ian McEwan. E prima di uscire noto la nuova guida ai corsi per adulti: si può scegliere tra 800, dalla scuola di cucito alla cucina orientale, e poi yoga, francese, zumba, photoshop… Manca solo il tempo per farli tutti.

Un modello che sarebbe auspicabile replicare anche in Italia, dove sono in corso dibattiti, tra addetti ai lavori e non, sul futuro delle biblioteche e sulla necessità di adottare cambiamenti che siano in grado di venire incontro alle crescenti e variegate esigenze dell’utenza.

Vi aspettiamo dunque domani per un incontro sicuramente  ricco di spunti e riflessioni per tutti.

Storia e cultura locale

Una Biblioteca in evoluzione… 46 anni fa

Il prof. Gabriele Cavezzi, storico locale, presidente dell’Istituto di Ricerca delle Fonti per la Storia della Civiltà Marinara Picena di S. Benedetto del Tronto e direttore della rivista Cimbas, nostro assiduo e affezionato utente, durante le sue frequenti e attente ricerche si è imbattuto in un interessante articolo sulla Biblioteca di San Benedetto pubblicato nel n. 43 del 28 ottobre 1966 de La vedetta: settimanale di Montalto Ripatransone, di cui riportiamo qualche stralcio (il testo completo è consultabile presso la nostra emeroteca).

Potenziata la Biblioteca Comunale. Urge incoraggiare le iniziative dei giovani.

Nel corso di questi ultimi tempi la Biblioteca comunale ha subito un sensibile incremento per una serie di provvedimenti ad opera della Amministrazione comunale e di quella provinciale. È stato così possibile l’acquisto di una scaffalatura atta alla sistemazione di nuove opere di recente acquisto per cifre abbastanza consistenti, che è auspicabile possa avere un seguito, in un futuro piuttosto vicino al fine di consentire una sempre maggiore espansione culturale nella nostra popolazione. […]

Oggi in Italia su oltre ottomila Comuni solo 550 hanno una biblioteca più o meno attrezzata ivi compresa quella di S. Benedetto […].

Si comincia già ad avvertire il problema relativo a una sede più consona e adeguata rispetto a quella esistente, sita al piano terra del vecchio municipio di Piazza C. Battisti. Infatti così continua l’autore dell’articolo:

Dobbiamo però dire anche che occorre cominciare a preoccuparsi di una sede più rispondente alle accresciute esigenze di un numero di frequentatori sempre in aumento. Non si può infatti pensare che l’istituzione potrà continuare la sua esistenza in un ambiente così poco adatto come l’attuale, che, oltre ad essere troppo vicino ai rumori del traffico della strada nazionale Adriatica, è igienicamente poco rispondente.

Illuminate e all’avanguardia le parole pronunciate dall’allora bibliotecario Guido Cinciripini a tal riguardo:

La futura sede dovrà avere per lo meno tre sale di lettura, più accoglienti, riscaldate e ben areate; una sala per riunioni e dibattiti., essendo passate di moda le conferenze monologate; una sala con mezzi audiovisivi, tra cui un proiettore per documentari di vario genere; una sala per audizione, con corsi di lingue estere, brani teatrali e di poesia. Realizzata questa struttura di base, sarà possibile promuovere incontri e dibattiti tra le varie categorie sociali, non esclusa quella dei professionisti, che oggi sembra troppo isolata.

Dovrebbero essere incoraggiate le iniziative dei giovani, che potrebbero trovare proprio nella biblioteca comunale l’ambiente più idoneo e accogliente per la loro attività culturale.

Bisognerà aspettare il 1983 per la nuova sede di Via Piemonte e solo nel settembre del 2001 la biblioteca troverà la sua definitiva sistemazione attuale.

È interessante sottolineare come già a metà degli anni Sessanta il bibliotecario individui quelli che ancora oggi sono gli aspetti nevralgici di una biblioteca che si rispetti: idoneità degli spazi, disposizione all’acoglienza, integrazione di tutte le categorie sociali, attenzione verso ogni tipo di utenza e individuazione nei giovani del motore propulsivo di uno sviluppo culturale che crei cittadini consapevoli e responsabili.

 

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Perché andare in biblioteca?

Stefano Parise, Dieci buoni motivi per andare in biblioteca, Editrice Bibliografica, 2011

Quest’articolo prende spunto dalla recente pubblicazione dal titolo Dieci buoni motivi per andare in biblioteca pubblicato da Editrice Bibliografica per la collana Conoscere la biblioteca.

L’autore del racconto a più voci, come definito nel Preludio, è Stefano Parise, bibliotecario dal 1988, direttore generale della Fondazione per Leggere – Biblioteche Sud Ovest Milano e attuale presidente dell’Associazione Italiana Biblioteche.

In dieci piccole storie Parise prova a spiegare cosa fa, o dovrebbe fare, una buona biblioteca di base e come la sua frequentazione possa aiutare a vivere meglio.

Attraverso le esperienze e le testimonianze di persone diverse (per età, sesso, religione, lingua, estrazione sociale) che quotidianamente si recano in biblioteca Parise illustra tutta una serie di servizi che soddisfano qualunque esigenza.

C’è una giovane mamma, non lettrice, che ha scoperto piano piano la meraviglia dei libri attraverso gli occhi curiosi e attenti della figlia di pochi mesi; ci sono Mario, Giuseppe, Marta e altri che danno vita al gruppo gli Amici della Biblioteca, per mettersi volontariamente al servizio della comunità, anche attraverso la creazione di un gruppo di lettura che rende ancor più la biblioteca un luogo d’incontro e di partecipazione; ci sono le truppe di assalto che colonizzano la sezione periodici, cioè i lettori accaniti di quotidiani , spesso non più giovanissimi, che puntualmente animano l’area con esternazioni, considerazioni e opinioni degne del più bazzicato bar del paese, innescando dispute e confronti su temi di sport, politica, economia e favorendo così la partecipazione attiva al dibattito e allo scambio di idee; c’è il cinquantenne licenziato che si rimette in gioco e amplia le sue conoscenze, impara a cercare e utilizzare le informazioni, ad assimilare la conoscenza che è indispensabile per affrontare qualunque situazione, anche la più complicata.

Anche dai titoli dei singoli capitoli si capisce la portata e le implicazioni dei singoli servizi offerti: 5. In biblioteca nessuno è straniero; 7. La biblioteca è digital; 8. La biblioteca risponde; 10. Biblioteca è memoria, che non sono da intendere come favori che ci vengono fatti ma come un diritto che abbiamo e che dobbiamo pretendere.

Così recita l’incipit del Manifesto UNESCO per le biblioteche pubbliche:

La libertà, il benessere e lo sviluppo della società e degli individui sono valori umani fondamentali. Essi potranno essere raggiunti solo attraverso la capacità di cittadini ben informati di esercitare i loro diritti democratici e di giocare un ruolo attivo nella società. La partecipazione costruttiva e lo sviluppo della democrazia dipendono da un’istruzione soddisfacente, così come da un accesso libero e senza limitazioni alla conoscenza al pensiero, alla cultura e all’informazione.
La biblioteca pubblica, via di accesso locale alla conoscenza, costituisce una condizione essenziale per l’apprendimento permanente, l’indipendenza nelle decisioni, lo sviluppo culturale dell’individuo e dei gruppi sociali.

Oggi, più che mai, le biblioteche si trovano a dover fronteggiare nuove sfide e su più fronti. Sono chiamate a rinnovarsi, a confrontarsi con le nuove tecnologie, ad attivare nuovi modelli di comunicazione e di trasmissione della conoscenza, ad aprirsi varchi sempre più grandi nelle sacche della comunità di riferimento: promotrice della lettura per i piccoli e i giovani utenti, motore di aggregazione sociale tra le minoranze etniche e linguistiche che fanno parte integrante del tessuto cittadino, luogo d’accoglienza per i non più giovani che però non hanno smesso di coltivare interessi, spazio aperto allo scambio e al confronto, palestra per allenare competenze, piazza per assimilare nozioni e conoscenze che aiutino a orientarsi in un mondo perennemente in evoluzione.

Forse la biblioteca della vostra città non sarà perfetta, non avrà tutti i libri che vi piacerebbe leggere, non sarà aperta negli orari che farebbero al caso vostro, non avrà ancora attivato servizi multimediali di prim’ordine, ma, al pari della migliore delle strutture pubbliche, vi darà, gratuitamente (e oggi non è poco) grandi possibilità: l’accesso libero e senza restrizioni a quanto di meglio abbia prodotto nel corso dei secoli l’ingegno dell’uomo, la risposta a (quasi) tutti i nostri questiti, l’incontro con persone simili, ma anche, e per fortuna, diverse con cui confrontarsi e ampliare orizzonti oppure, più semplicemente, la lettura di un giornale su una comoda poltroncina o la possibilità di sorseggiare un buon caffè navigando tra i marosi del web o, ancora, di scambiare due chiacchiere con quella bibliotecaria così simpatica e carina.

Quali che siano ci piacerebbe molto conoscere le vostre personalissime motivazioni sul perché andate (o non andate) in biblioteca e perché ne consigliereste la frequentazione anche a chi non la conosce.