news, Orario

Orari 1 e 2 novembre

Buongiorno,

Vi comunichiamo gli orari per i giorni 1 e 2 novembre:

1 novembre chiuso per l’intera giornata

2 novembre aperto dalle 8.30 alle 13.30 – pomeriggio chiuso.

Da venerdì 3 novembre la biblioteca sarà aperta secondo il consueto orario, dalle 8.30 alle 19.30.

Annunci
news

Kazuo Ishiguro è il premio Nobel per la Letteratura 2017

Questo anno il premio Nobel per la Letteratura va a Kazuo Ishiguro: qui la notizia sul sito dell’ANSA. In biblioteca trovate dell’autore: Non lasciarmi, Un artista del mondo fluttuante, Quando eravamo orfani, Gli inconsolabili, Un pallido orizzonte di colline e l’indimenticabile Quel che resta del giorno.

Kazuo-Ishiguro

news

Paolo Villaggio, autore dimenticato?

Paolo Villaggio è scomparso ieri all’età di 84 anni, dopo aver regalato al cinema ed all’immaginario collettivo italiano un personaggio indimenticabile, il ragioniere impacciato, triste e rassegnato, inchiodato in una vita mediocre e fatta di routine, che vede destinato al fallimento ogni raro tentativo di ottenere un cambiamento.

Perché parliamo di questo personaggio del cinema, dall’ironia grottesca ed a volte feroce? Perché la figura del tragicomico impiegato nasce dalla penna di Paolo Villaggio, che nel 1971 pubblica il suo primo libro, Fantozzi titolo assonante con l’oggetto che meglio richiama l’essenza del ragioniere, il fantoccio appunto.

I film verranno dopo, e consacreranno una maschera che però ci piace inserire in un preciso filone della letteratura.

È appena il caso di ricordare la figura di fine Ottocento del travèt, “impiegato che ritiene di avere trovato il posto sicuro e soprattutto decoroso, ma in realtà non è altro che un umile impiegato che, per quanto laborioso, è sempre maltrattato”, che nasce con la commedia Le miserie ‘d Monsù Travet proprio in area piemontese (Villaggio era genovese).

E nell’Italia postunitaria, quando sorge la burocrazia ed un settore industriale e di servizi, la letteratura italiana narra in modo sistematico il personaggio dell’impiegato come modello di una classe sociale nuova, emancipata dalla campagna ma schiacciata dai ritmi forsennati della città, e subordinata a gerarchie imperscrutabili e inscalfibili.

Ed allora a volte in chiave comica, a volte tragica o umoristica, Pirandello (Tu ridi e Il treno ha fischiato), Svevo (Una vita), Tozzi (Ricordi di un impiegato) affidano a questo personaggio-maschera la narrazione del dramma quotidiano dell’era moderna e lo rendono protagonista suo malgrado di opere teatrali, novelle e romanzi. Ed all’estero ovviamente occorre ricordare almeno Kafka (La metamorfosi) e Melville (Bartleby lo scrivano).