Circolo di lettura, news

Circolo di lettura, terzo appuntamento

L’Associazione Culturale L’Albero dei Sogni vi invita al terzo appuntamento del Circolo di lettura, che si terrà presso lo spazio multimediale della biblioteca giovedì 14 dicembre alle ore 17.00 per parlare di La ferrovia sotterranea, di Colson Whitehead, e Lincoln nel Bardodi George Saunders.

Siete tutti invitati.

Per informazioni: alberodeisogni2014@gmail.com oppure biblioteca@comunesbt.it

Vi aspettiamo!

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Eventi, Iniziative, news, Sezione Bambini

Letture ad alta voce: Giornata internazionale delle persone con disabilità

L’Associazione Michele per tutti Onlus vi invita alle letture ad alta voce per bambini di età compresa tra 3 e 6 anni, che si terranno sabato 2 dicembre alle ore 10.30 in biblioteca, e che avranno per tema la disabilità.

L’evento è organizzato in occasione della Giornata internazionale delle persone con disabilità. 

L’ingresso è libero con prenotazione obbligatoria.

È prevista la partecipazione di un numero massimo di 25 bambini. Le famiglie potranno effettuare la prenotazione, che sarà possibile fino ad esaurimento dei posti previsti, contattando la Biblioteca al numero di telefono 0735.794701 o scrivendo una e-mail all’indirizzo  biblioteca@comunesbt.it.

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Kazuo Ishiguro è il premio Nobel per la Letteratura 2017

Questo anno il premio Nobel per la Letteratura va a Kazuo Ishiguro: qui la notizia sul sito dell’ANSA. In biblioteca trovate dell’autore: Non lasciarmi, Un artista del mondo fluttuante, Quando eravamo orfani, Gli inconsolabili, Un pallido orizzonte di colline e l’indimenticabile Quel che resta del giorno.

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Paolo Villaggio, autore dimenticato?

Paolo Villaggio è scomparso ieri all’età di 84 anni, dopo aver regalato al cinema ed all’immaginario collettivo italiano un personaggio indimenticabile, il ragioniere impacciato, triste e rassegnato, inchiodato in una vita mediocre e fatta di routine, che vede destinato al fallimento ogni raro tentativo di ottenere un cambiamento.

Perché parliamo di questo personaggio del cinema, dall’ironia grottesca ed a volte feroce? Perché la figura del tragicomico impiegato nasce dalla penna di Paolo Villaggio, che nel 1971 pubblica il suo primo libro, Fantozzi titolo assonante con l’oggetto che meglio richiama l’essenza del ragioniere, il fantoccio appunto.

I film verranno dopo, e consacreranno una maschera che però ci piace inserire in un preciso filone della letteratura.

È appena il caso di ricordare la figura di fine Ottocento del travèt, “impiegato che ritiene di avere trovato il posto sicuro e soprattutto decoroso, ma in realtà non è altro che un umile impiegato che, per quanto laborioso, è sempre maltrattato”, che nasce con la commedia Le miserie ‘d Monsù Travet proprio in area piemontese (Villaggio era genovese).

E nell’Italia postunitaria, quando sorge la burocrazia ed un settore industriale e di servizi, la letteratura italiana narra in modo sistematico il personaggio dell’impiegato come modello di una classe sociale nuova, emancipata dalla campagna ma schiacciata dai ritmi forsennati della città, e subordinata a gerarchie imperscrutabili e inscalfibili.

Ed allora a volte in chiave comica, a volte tragica o umoristica, Pirandello (Tu ridi e Il treno ha fischiato), Svevo (Una vita), Tozzi (Ricordi di un impiegato) affidano a questo personaggio-maschera la narrazione del dramma quotidiano dell’era moderna e lo rendono protagonista suo malgrado di opere teatrali, novelle e romanzi. Ed all’estero ovviamente occorre ricordare almeno Kafka (La metamorfosi) e Melville (Bartleby lo scrivano).