Eventi, Iniziative, Lettura

Giornata nazionale delle biblioteche BiblioPride 2014

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“Le biblioteche hanno valore sociale”

“Dopo il successo delle prime due edizioni svoltesi a Napoli nel 2012 e a Firenze nel 2013, l’Associazione Italiana Biblioteche, promuove la 3. Giornata nazionale delle biblioteche in Puglia.”

Il Bibliopride è una manifestazione annuale promossa dall’AIB per ribadire l’importanza del sistema bibliotecario nazionale per la crescita culturale, economica e sociale del nostro Paese.

In occasione di questa importante manifestazione è importante ricordare il valore sociale e l’utilità delle biblioteche, in particolare lo scopo del Bibliopride 2014 è quello di ribadire alla collettività nazionale e al sistema istituzionale pubblico e privato che le biblioteche già svolgono e possono ancora meglio svolgere un prezioso ruolo sociale nella società italiana in tempo di crisi, migliorando la vita delle persone e la qualità dei territori.

La Biblioteca Lesca intende rendere visibile l’iniziativa e aumentare la partecipazione alle attività della Biblioteca. Per rimanere aggiornati sugli eventi e le iniziative consigliamo di visitare attivamente il nostro blog e la pagina Facebook. Continue reading “Giornata nazionale delle biblioteche BiblioPride 2014”

Eventi

Storie da biblioteca, concorso itinerante per racconti brevi e fotografie

Logo SdBL’AIB (Associazione Italiana Biblioteche)  Marche in collaborazione con l’Associazione culturale RaccontidiCittà e con Simplicissimus Book Farm propone il concorso Storie da biblioteca rivolto a tutti gli appassionati di lettura, scrittura e fotografia.

L’obiettivo è quello di indagare in modo creativo e propositivo la percezione delle biblioteche da parte di tutti i possibili frequentatori che intendano mettere a frutto in modo giocoso le loro doti di scrittori e fotografi.

La Biblioteca Lesca, come già lo scorso anno, aderisce alla 2a. edizione dell’iniziativa nella mattinata di sabato 26 ottobre 2013, dalle ore 9 alle 13.

Come da Regolamento, la partecipazione al concorso è gratuita e aperta a tutti i frequentatori della biblioteca che abbiano compiuto la maggiore età e ai minorenni accompagnati da un adulto. Previa disponibilità dei posti, l’iscrizione avviene compilando ed inviando tramite email a silvia@raccontidicitta.it una scheda di partecipazione che indichi nome e cognome, indirizzo completo e recapito telefonico del concorrente. La scadenza per la presentazione delle domande è prevista per il 10 ottobre.

I racconti e le foto verranno scritti e scattate estemporaneamente nell’arco di quattro ore presso la sede della Biblioteca Lesca.

Tali elaborati si proporranno di comunicare le peculiarità della struttura ospitante e l’importanza che essa riveste per la comunità di riferimento, con una particolare attenzione quest’anno al tema del lavoro [in senso assolutamente lato: potrebbe essere il lavoro del bibliotecario (la precarietà, i lavori nei beni culturali…) ma anche quello dell’utente (la ricerca di lavoro grazie al supporto di una biblioteca, intesa più come un centro servizi). Oppure il lavoro dello studioso, di uno scrittore che si documenta in una biblioteca. Ci sono poi tutti i più svariati lavori che ruotano attorno alle biblioteche: dagli architetti che le progettano a chi inventa macchine per spolverare i libri o software per gestirli. Imprese che organizzano traslochi di biblioteche, ladri di libri antichi… o pirati di eBook.

Il concorso è suddiviso in due sezioni ed è possibile partecipare ad entrambe:

· sezione scrittura: i concorrenti si cimenteranno nella stesura di un racconto di massimo 10.000 battute (spazi inclusi) utilizzando preferibilmente il proprio personal computer. Gli elaborati dovranno essere redatti in lingua italiana. Non vi sono limiti circa il genere letterario ma è richiesta l’ambientazione o comunque il riferimento alla biblioteca ospitante, oltre che l’attinenza con il tema scelto per l’edizione in corso;

· sezione fotografia: ogni concorrente potrà presentare un massimo di cinque foto in formato digitale JPEG (JPG). Le fotografie devono avere preferibilmente una grandezza di almeno 1536 x 2048 pixel, 300 dpi (pari a circa 130 x 175 mm). I partecipanti alla sezione fotografica potranno scegliere il soggetto da riprodurre muovendosi all’interno degli spazi della struttura o negli immediati dintorni. Le attrezzature per il download delle foto sono a carico dei partecipanti. [N.B.: Le fotografie nelle quali compaiono persone riconoscibili devono essere corredate da liberatoria alla ripresa ed alla pubblicazione firmata dei soggetti fotografati. Le foto di minori necessitano della liberatoria del genitore o dell’esercente la potestà genitoriale].

Il concorso premierà i migliori elaborati con pubblicazione degli stessi in eBook, servizi di self-publishing Narcissus.me, buoni acquisto da spendere su UltimaBooks.it ed eReader.

Per ulteriori informazioni potete consultare il portale Biblioteche aperte o aderire al gruppo aperto su Facebook “Storie da biblioteca”.

Eventi

L’impatto delle biblioteche pubbliche

Cosa rappresentano oggi le biblioteche pubbliche all’interno delle comunità di appartenenza? Qual è la percezione che di essa ne hanno gli utenti abituali, ma soprattutto coloro che non la frequentano? Qual è il loro valore sociale ed economico?

A queste e a molte altre domande si è cercato di rispondere mediante la messa a punto di un modello di Valutazione d’Impatto delle Biblioteche Pubbliche, un progetto valutativo realizzato, nel periodo tra febbraio 2011 e giugno 2012, dalla Sezione Marche dell’AIB con il sostegno del Dipartimento di Scienze del testo e del patrimonio culturale dell’Università degli studi di Urbino “Carlo Bo” e la collaborazione della Provincia di Pesaro e Urbino.

Al progetto hanno partecipato sei strutture marchigiane, tra cui la nostra Biblioteca e si è articolato in sette sezioni principali di lavoro: a) descrizione dei profili di comunità (bacini di utenza); descrizione dei profili delle strutture (dati informativi, dati statistici, profili utenti, indicatori); b) indagine sugli utenti (focus group e questionario somministrato nelle strutture); c) sondaggio online (questionario via Facebook); d) indagine sui giovani (questionario somministrato nelle scuole). Nel nostro caso l’Istituto coinvolto è stato l’IPSSAR Istituto Professionale Servizi Alberghieri e Ristorazione “F. Buscemi”; e) interviste a esponenti di comunità; f) redazione del rapporto finale; g) diffusione dei risultati e problematiche della rendicontazione sociale.

L'impatto delle biblioteche pubblicheIl risultato è il volume pubblicato dall’Associazione Italiana Biblioteche nel 2012 L’impatto delle biblioteche pubbliche: Obiettivi, modelli e risultati di un progetto valutativo a cura di Giovanni Di Domenico che verrà presentato venerdì 22 febbraio p.v. presso l’Auditorium “G. Tebaldini” di San Benedetto del Tronto, dalle ore 15 alle 17.

Ne parleranno con il curatore:

Patrizia Ginobili (TGR Marche)
Michele Rosco (Consulente marketing per i beni culturali)
Margherita Sorge (Assessore alla Cultura del Comune di San Benedetto del Tronto).

Introduce e coordina
Tommaso Paiano (Presidente AIB Marche)

L’incontro vuole essere un’occasione per discutere con tutte le categorie interessate (amministrazioni, scuole, media, cittadini, associazioni) il ruolo e il futuro di un’istituzione che nonostante i gravi effetti della crisi dimostra di sapersi rilanciare, offrendo agli utenti e alle comunità locali servizi capaci di generare crescita culturale, sociale ed economica.

Eventi

Giornata nazionale delle biblioteche – Sabato 13 ottobre a Napoli

Il 13 ottobre a Napoli e in moltissime città italiane si celebrerà la prima Giornata nazionale delle biblioteche. Una ricorrenza promossa dall’Associazione Italiana Biblioteche per ribadire l’importanza del sistema bibliotecario nazionale per la crescita culturale, economica e sociale del nostro Paese; una giornata di sorprese e di scoperte per tutti gli italiani, lettori e non lettori, frequentatori di biblioteche e non; un’affermazione d’orgoglio per tutti i bibliotecari, che vogliono ribadire pubblicamente l’amore per la loro professione e chiedere maggiore attenzione da parte delle istituzioni.

Le biblioteche costituiscono un’infrastruttura della conoscenza che raccoglie, organizza e rende disponibili i prodotti della creatività e dell’ingegno, fornisce accesso a una pluralità di saperi e di informazioni, agevola l’attività dei ricercatori e degli studiosi, tutela la memoria culturale della nazione, offre a tutti i cittadini occasioni di crescita personale e culturale, favorendo l’acquisizione di competenze che possono essere spese nella vita sociale e lavorativa. Ma le biblioteche sono oggi anche luoghi di scoperta e di partecipazione, ambienti di apprendimento dove le persone possono imparare a dominare le tecnologie e a muoversi nel mondo sempre più esteso dell’informazione e dei saperi. Luoghi aperti, gratuiti, alla portata di tutti, che attendono solo di essere scoperti e valorizzati.

Le biblioteche italiane sono la rampa di lancio di una nazione che intende puntare sullo sviluppo delle capacità e delle competenze, sul merito che si manifesta a partire dall’uguaglianza delle opportunità concesse a tutti. Il 13 ottobre vogliamo ricordarlo all’Italia intera, senza proteste e con il sorriso sulle labbra.

Dal 9 al 12 ottobre cerca “Il libro degli ospiti” e scrivi una dedica alla tua biblioteca e ai tuoi bibliotecari oppure una frase presa dal tuo libro preferito.

La Biblioteca perdurerà: illuminata, solitaria, infinita, perfettamente immobile, armata di volumi preziosi, inutile, incorruttibile, segreta (Jorge Luis Borges).

Eventi

Le biblioteche che vorremmo: Seminario sugli Idea Store con Sergio Dogliani

Sabato 26 maggio presso l’Auditorium “G. Tebaldini” di San Benedetto del Tronto, dalle 9.30 alle 13 si terrà il quarto e ultimo appuntamento del ciclo di incontri BIBLIOTECHE APERTE, promosso dalla Sezione Marche dell’Associzione Italiana Biblioteche (AIB).

Si tratta di un seminario, ad ingresso libero, tenuto dal torinese Sergio Dogliani, la mente creativa che si cela dietro al successo degli Idea Store londinesi.

Sergio Dogliani by Daniela Zedda

Chi è Sergio Dogliani? Nasce a Rivoli (Torino) nel 1959. Dopo un primo soggiorno di un anno nel 1980, si è trasferito definitivamente a Londra nel 1984, dove ha cominciato una carriera di insegnante di italiano. Dopo aver insegnato anche cucina e informatica, nel 1991 è diventato direttore delle facoltà di lingue, informatica e materie umanistiche. Nel 2002 Sergio è diventato il primo Idea Store Manager, aprendo Idea Store Bow. In seguito, ha ottenuto l’incarico di Principal Idea Store Manager, trasformatosi nel 2010 nell’attuale Deputy Head of Idea Store. In questo ruolo Sergio è responsabile della gestione di quattro Idea Stores, quattro biblioteche e due centri di formazione continua, gestione del personale, marketing, infrastrutture, formazione professionale e progetti strategici. Attualmente Sergio è coinvolto nella progettazione del quinto Idea Store, nel quartiere di Watney Market (Inverno 2012). Sergio Dogliani fa parte del gruppo storico che ha dato vita al progetto Idea Store, un concetto innovativo gestito dal comune di Tower Hamlets (Londra) che combina servizi bibliotecari, corsi di formazione e centri informazione attraverso una rete di strutture che comprende anche caffè, gallerie d’arte e spazi ad uso della comunità. L’esperienza Idea Store ha portato Sergio a lavorare con architetti, amministratori e figure politiche nazionali. Oltre ad aver contribuito a libri sull’esperienza Idea Store in Francia e Spagna, Sergio ha pubblicato articoli su giornali e riviste in Italia, in Spagna, in Francia e in Gran Bretagna. Ha partecipato inoltre a programmi televisivi e radiofonici in Gran Bretagna (BBC) e in Italia (Rai 3, Radio 2, Radio 3, Radio Capital e Radio Popolare). Sergio partecipa regolarmente a conferenze e seminari nel circuito internazionale (Scandinavia, Olanda, Italia, Spagna, Francia, Svizzera e la Repubblica Ceca). Nel 2008 ha condotto un seminario alla Public Library Association Conference a Minneapolis, USA. Tra le attività non professionali, c’è da segnalare il ruolo di Sergio come organizzatore e presentatore al festival Collisioni (Barolo, Piemonte), che quest’anno avrà tra i suoi ospiti, tra gli altri, Bob Dylan, Patti Smith, Carlo Verdone e Niccolò Ammaniti. Sergio da 18 anni abita a Hackney, un quartiere di Londra, è sposato con Emma Dogliani, soprano, e insieme hanno tre figli: Zaki (18), Isabella (13) a Rocco (9) – tutti iscritti ad Idea Store. 

(da http://faberblog.ilsole24ore.com/author/sergio-dogliani/).

Spazio a metà tra biblioteca pubblica e centro commerciale, gli Idea Store sono strutture di centri polivalenti che offrono servizi bibliotecari, corsi di formazione per il tempo libero rivolti ad adulti e famiglie, centri di informazione e punti ristoro. Sorti tra la City e il Tamigi sono frequentati anche da 2.000 persone al giorno, con visite giornaliere che arrivano a sfiorare i 2 milioni l’anno, a testimonianza del loro valore sociale: è qui che ci si da appuntamento per leggere ma anche per stare insieme e condividere passioni: arte, teatro, musica, design, per conversare, scoprire, conoscere e confrontarsi.

Per saperne di più potete consultare il loro sito inglese: http://www.ideastore.co.uk/

Riportiamo alcuni passi che lo stesso Dogliani, ospite della rubrica Faber blog, la cultura raccontata da chi la fa (http://faberblog.ilsole24ore.com/) de Il sole 24 ore online, ha pubblicato la settimana scorsa, dal 14 al 20 maggio:

Idea Store nasce da una convinzione: che ai cittadini del XXI secolo, più che mai, interessano la lettura, l’imparare cose nuove e lo stare insieme. Nasce anche dal rifiuto di accettare un futuro dove gli unici luoghi di ritrovo siano di matrice commerciale. Il principio alla base del progetto Idea Store è l’accostamento di due funzioni differenti ma complementari – la lettura e l’educazione – e la sinergia generata da questa relazione. 

Immaginatevi dunque la giornata tipica di un utente Idea Store (prendiamo ad esempio un genitore): arrivo in tarda mattinata con la figlia di 3 anni per “storytime”, l’appuntamento quotidiano con i raccontastorie, una chiaccherata con altri genitori mentre i piccoli esplorano la sezione ragazzi, per poi prendere in prestito un paio di libri cartonati da leggere insieme a casa, prima di passare in caffetteria a bere qualcosa, o forse per un pranzo veloce (vediamo un po’ che cosa offre il meno di oggi: tagine di pollo alla marocchina, un’inglesissima sheperd’s pie o lasagna vegetariana? Tutto per meno di 5 euro? Difficile resistere). Dopo possiamo dare uno sguardo alle ultime novità editoriali: ma guarda un po’, hanno già tradotto Il Cimitero di Praga, prova che Eco continua ad avere un grosso pubblico anche all’estero – lo prendo per mia moglie, mentre io mi porto a casa l’ultimo Ian McEwan. E prima di uscire noto la nuova guida ai corsi per adulti: si può scegliere tra 800, dalla scuola di cucito alla cucina orientale, e poi yoga, francese, zumba, photoshop… Manca solo il tempo per farli tutti.

Un modello che sarebbe auspicabile replicare anche in Italia, dove sono in corso dibattiti, tra addetti ai lavori e non, sul futuro delle biblioteche e sulla necessità di adottare cambiamenti che siano in grado di venire incontro alle crescenti e variegate esigenze dell’utenza.

Vi aspettiamo dunque domani per un incontro sicuramente  ricco di spunti e riflessioni per tutti.

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Perché andare in biblioteca?

Stefano Parise, Dieci buoni motivi per andare in biblioteca, Editrice Bibliografica, 2011

Quest’articolo prende spunto dalla recente pubblicazione dal titolo Dieci buoni motivi per andare in biblioteca pubblicato da Editrice Bibliografica per la collana Conoscere la biblioteca.

L’autore del racconto a più voci, come definito nel Preludio, è Stefano Parise, bibliotecario dal 1988, direttore generale della Fondazione per Leggere – Biblioteche Sud Ovest Milano e attuale presidente dell’Associazione Italiana Biblioteche.

In dieci piccole storie Parise prova a spiegare cosa fa, o dovrebbe fare, una buona biblioteca di base e come la sua frequentazione possa aiutare a vivere meglio.

Attraverso le esperienze e le testimonianze di persone diverse (per età, sesso, religione, lingua, estrazione sociale) che quotidianamente si recano in biblioteca Parise illustra tutta una serie di servizi che soddisfano qualunque esigenza.

C’è una giovane mamma, non lettrice, che ha scoperto piano piano la meraviglia dei libri attraverso gli occhi curiosi e attenti della figlia di pochi mesi; ci sono Mario, Giuseppe, Marta e altri che danno vita al gruppo gli Amici della Biblioteca, per mettersi volontariamente al servizio della comunità, anche attraverso la creazione di un gruppo di lettura che rende ancor più la biblioteca un luogo d’incontro e di partecipazione; ci sono le truppe di assalto che colonizzano la sezione periodici, cioè i lettori accaniti di quotidiani , spesso non più giovanissimi, che puntualmente animano l’area con esternazioni, considerazioni e opinioni degne del più bazzicato bar del paese, innescando dispute e confronti su temi di sport, politica, economia e favorendo così la partecipazione attiva al dibattito e allo scambio di idee; c’è il cinquantenne licenziato che si rimette in gioco e amplia le sue conoscenze, impara a cercare e utilizzare le informazioni, ad assimilare la conoscenza che è indispensabile per affrontare qualunque situazione, anche la più complicata.

Anche dai titoli dei singoli capitoli si capisce la portata e le implicazioni dei singoli servizi offerti: 5. In biblioteca nessuno è straniero; 7. La biblioteca è digital; 8. La biblioteca risponde; 10. Biblioteca è memoria, che non sono da intendere come favori che ci vengono fatti ma come un diritto che abbiamo e che dobbiamo pretendere.

Così recita l’incipit del Manifesto UNESCO per le biblioteche pubbliche:

La libertà, il benessere e lo sviluppo della società e degli individui sono valori umani fondamentali. Essi potranno essere raggiunti solo attraverso la capacità di cittadini ben informati di esercitare i loro diritti democratici e di giocare un ruolo attivo nella società. La partecipazione costruttiva e lo sviluppo della democrazia dipendono da un’istruzione soddisfacente, così come da un accesso libero e senza limitazioni alla conoscenza al pensiero, alla cultura e all’informazione.
La biblioteca pubblica, via di accesso locale alla conoscenza, costituisce una condizione essenziale per l’apprendimento permanente, l’indipendenza nelle decisioni, lo sviluppo culturale dell’individuo e dei gruppi sociali.

Oggi, più che mai, le biblioteche si trovano a dover fronteggiare nuove sfide e su più fronti. Sono chiamate a rinnovarsi, a confrontarsi con le nuove tecnologie, ad attivare nuovi modelli di comunicazione e di trasmissione della conoscenza, ad aprirsi varchi sempre più grandi nelle sacche della comunità di riferimento: promotrice della lettura per i piccoli e i giovani utenti, motore di aggregazione sociale tra le minoranze etniche e linguistiche che fanno parte integrante del tessuto cittadino, luogo d’accoglienza per i non più giovani che però non hanno smesso di coltivare interessi, spazio aperto allo scambio e al confronto, palestra per allenare competenze, piazza per assimilare nozioni e conoscenze che aiutino a orientarsi in un mondo perennemente in evoluzione.

Forse la biblioteca della vostra città non sarà perfetta, non avrà tutti i libri che vi piacerebbe leggere, non sarà aperta negli orari che farebbero al caso vostro, non avrà ancora attivato servizi multimediali di prim’ordine, ma, al pari della migliore delle strutture pubbliche, vi darà, gratuitamente (e oggi non è poco) grandi possibilità: l’accesso libero e senza restrizioni a quanto di meglio abbia prodotto nel corso dei secoli l’ingegno dell’uomo, la risposta a (quasi) tutti i nostri questiti, l’incontro con persone simili, ma anche, e per fortuna, diverse con cui confrontarsi e ampliare orizzonti oppure, più semplicemente, la lettura di un giornale su una comoda poltroncina o la possibilità di sorseggiare un buon caffè navigando tra i marosi del web o, ancora, di scambiare due chiacchiere con quella bibliotecaria così simpatica e carina.

Quali che siano ci piacerebbe molto conoscere le vostre personalissime motivazioni sul perché andate (o non andate) in biblioteca e perché ne consigliereste la frequentazione anche a chi non la conosce.

 

Iniziative

un LIBRO per un’ORA d’ARIA, DONA un LIBRO al CARCERE

La nostra Biblioteca ha aderito all’iniziativa finalizzata alla crescita delle biblioteche degli Istituti di pena marchigiani.

Promossa da AIB Marche (Associazione italiana Biblioteche), dall’Assessorato alla cultura della Regione Marche e dal Rotaract, prevede una prima fase della durata di 4 mesi (dicembre 2011- 31 marzo 2012).

I cittadini, gli enti e gli editori che intendono donare dei documenti potranno rivolgersi esclusivamente presso le biblioteche e le librerie indicate come punti di raccolta. Un apposito gruppo di lavoro regionale si occuperà del deposito, della selezione e della catalogazione.

Le risorse documentarie donate saranno sottoposte a determinati criteri di selezione.

Donare un libro alle biblioteche delle carceri è un gesto molto significativo e importante.

Per ulteriori informazioni

www.bibliotecheaperte.it   unlibroperunoradaria@gmail.com

Aspettiamo il tuo contributo!!