Poesia

Amore in versi d’autore

Di seguito una piccolissima selezione di liriche dedicate a uno dei sentimenti più importanti, l’amore, così come cantato da alcuni dei più grandi poeti.

Alda Merini (1931-2009)
Alda Merini (1931-2009)

Lirica Antica

Caro, dammi parole di fiducia
per te, mio uomo, l’unico che amassi
in lunghi anni di stupido terrore,
fa che le mani m’escano dal buio
incantesimo amaro che non frutta…
Sono gioielli, vedi, le mie mani,
sono un linguaggio per l’amore vivo
ma una fosca catena le ha ben chiuse
ben legate ad un ceppo. Amore mio
ho sognato di te come si sogna
della rosa e del vento,
sei purissimo, vivo, un equilibrio
astrale, ma io sono nella notte
e non posso ospitarti. Io vorrei
che tu gustassi i pascoli che in dono
ho sortiti da Dio, ma la paura
mi trattiene nemica; oso parole,
solamente parole e se tu ascolti
fiducioso il mio canto, veramente
so che ti esalterai delle mie pene.

Alda Merini

Amo in te 

Nazim Hikmet (1901-1963)
Nazim Hikmet (1901-1963)

Amo in te
l’avventura della nave che va verso il polo
amo in te
l’audacia dei giocatori delle grandi scoperte
amo in te le cose lontane
amo in te l’impossibile
entro nei tuoi occhi come in un bosco pieno di sole
e sudato affamato infuriato
ho la passione del cacciatore
per mordere nella tua carne.

Amo in te l’impossibile
ma non la disperazione.

Nazim Hikmet

Pablo Neruda (1904-1973)
Pablo Neruda (1904-1973)

da Cento sonetti d’amore

XVII sonetto 

Non t’amo come se fossi rosa di sale, topazio
o freccia di garofani che propagano il fuoco:
t’amo come si amano certe cose oscure,
segretamente, tra l’ombra e l’anima.

T’amo come la pianta che non fiorisce e reca
dentro di sé, nascosta, la luce di quei fiori;
grazie al tuo amore vive oscuro nel mio corpo
il concentrato aroma che ascese dalla terra.

T’amo senza sapere come, né quando, né da dove,
t’amo direttamente senza problemi né orgoglio:
così ti amo perché non so amare altrimenti

che così, in questo modo in cui non sono e non sei,
così vicino che la tua mano sul mio petto è mia,
così vicino che si chiudono i tuoi occhi col mio sonno.

Pablo Neruda

Ho sceso, dandoti il braccio 

Eugenio Montale (1896-1981)
Eugenio Montale (1896-1981)

Ho sceso, dandoti il braccio, almeno un milione di scale
e ora che non ci sei è il vuoto ad ogni gradino.
Anche così è stato breve il nostro lungo viaggio.
Il mio dura tuttora, né più mi occorrono
le coincidenze, le prenotazioni,
le trappole, gli scorni di chi crede
che la realtà sia quella che si vede.
Ho sceso milioni di scale dandoti il braccio
non già perché con quattr’occhi forse si vede di più.
Con te le ho scese perché sapevo che di noi due
le sole vere pupille, sebbene tanto offuscate,
erano le tue.

Eugenio Montale

Paris at night 

Jacques Prévert (1900-1977)
Jacques Prévert (1900-1977)

Tre fiammiferi di fila accesi nella notte
il primo per vedere tutto il tuo viso
il secondo per vedere i tuoi occhi
il terzo per vedere la tua bocca
e l’oscurità intera per ricordare tutto questo
mentre ti stringo tra le braccia.

Jacques Prévert

Anna Andreevna Achmatova  (1889-1966)
Anna Andreevna Achmatova (1889-1966)

Lascio la casa bianca
Lascio la casa bianca e il muto giardino.
Deserta e luminosa mi sarà la vita.
Nessuna donna saprà cullarti
come io ti celebro nei miei versi:
non scordare la tua cara amica
nell’Eden che hai creato per i suoi occhi,
per me che spaccio una merce rarissima
e vendo il tuo tenerissimo amore.

Anna Achmatova

Senza di te 

John Keats (1795-1821)
John Keats (1795-1821)

Non posso esistere senza di te.
Mi dimentico di tutto tranne che di rivederti:
la mia vita sembra che si arresti lì,
non vedo più avanti.
Mi hai assorbito.
In questo momento ho la sensazione
come di dissolvermi:
sarei estremamente triste
senza la speranza di rivederti presto.
Avrei paura a staccarmi da te.
Mi hai rapito via l’anima con un potere
cui non posso resistere;
eppure potei resistere finché non ti vidi;
e anche dopo averti veduta
mi sforzai spesso di ragionare
contro le ragioni del mio amore.
Ora non ne sono più capace.
Sarebbe una pena troppo grande.
Il mio Amore è egoista.
Non posso respirare senza di te.

John Keats

Pedro Salinas y Serrano (1891-1951)
Pedro Salinas y Serrano (1891-1951)

Io di piu’ non posso darti

Non sono che quello che sono.
Ah, come vorrei essere sabbia, sole, in estate!
Che tu ti distendessi riposata a riposare.
Che andando via tu mi lasciassi
il tuo corpo, impronta tenera,
tiepida, indimenticabile.
E che con te se ne andasse
sopra di te, il mio bacio lento: colore,
dalla nuca al tallone, bruno.
Ah, come vorrei essere
vetro, tessuto, legno,
che conserva il suo colore
qui, il suo profumo qui,
ed è nato tremila chilometri lontano!
Essere la materia che ti piace,
che tocchi tutti i giorni,
che vedi ormai senza guardare
intorno a te, le cose
– collana, profumi, seta antica –
di cui se senti la mancanza
domandi: “Ah, ma dov’è?”
Ah, e come vorrei essere
un’allegria fra tutte, una sola,
l’allegria della tua allegria!
Un amore, un solo amore:
l’amore di cui tu ti innamorassi.
Ma non sono che quello che sono.

Pedro Salinas

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Bibliografie

L’amore è…

… fragile, eterno, passionale, platonico, innocente, peccaminoso, voluttuoso, dolce, inutile, indispensabile, indelebile, comico, folle o fugace: ognuno ha la propria idea su cosa rappresenti questo sentimento che da sempre anima e permea la vita di noi uomini. 

Febbraio è il mese di San Valentino,  commemorato nel martirologio romano il giorno 14 come patrono degli innamorati. La festa venne istituita un paio di secoli dopo la sua morte, nel 496 d. C., quando si decise di contrapporre alla festività pagana della fertilità una ricorrenza ispirata al messaggio d’amore diffuso dall’opera del santo, sul quale circolano numerose leggende. Tra le tante quella di aver unito in matrimonio una giovane cristiana gravemente ammalata con un giovane centurione romano, unione osteggiata dai genitori di lei. 

La nostra biblioteca, per l’occasione, ha deciso, sia per i simpatizzanti che per  i detrattori del più nobile dei sentimenti, di allestire parte dello scaffale novità con volumi, per la maggior parte romanzi, dedicati al tema, dai grandi classici, Romeo e Giulietta di Shakespeare e Orgoglio e pregiudizio di Jane Austen, alle storie di e per adolescenti, quali i romanzi di Federico Moccia e la saga di Stephenie Meyer. Sono 100 i suggerimenti di lettura per un percorso interamente dedicato alle mille sfacettature del sentimento impossibile a definirsi! come ebbe a dire un certo Giacomo Casanova, che può far stare bene ma anche male come cantava Fabrizio De André: Guardate il sorriso, guardate il colore | come giocan sul viso di chi cerca l’amore! | Ma lo stesso sorriso, lo stesso colore | dove sono sul viso di chi ha avuto l’amore?

L’adorabile e ansioso Charlie Brown

Concludiamo con due vignette dei Peanuts di C. Schulz che sintetizzano egregiamente due atteggiamenti opposti, o forse complementari, nei confronti dell’amore

Il tenero Woodstock