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101 storie sulle Marche che non ti hanno mai raccontato

grand_tour_cultura_2013Il Grand Tour della cultura dal tema Musei – Archivi – Biblioteche: luoghi ‘comuni’ della creatività si concluderà domenica 17 febbraio al Museo della Civiltà Marinara delle Marche. Alle ore 17, 30 sarà presentato il libro di Maria Minelli “101 Storie sulle Marche che non ti hanno mai raccontato”. L’introduzione sarà curata dallo prof. Gino Troli.

C’è chi sostiene che il fascino delle Marche sia soprattutto una questione di paesaggio. Incantevole, multiforme, fatto di dolci colline e di montagne anche aspre, di mare e di vallate verdeggianti, punteggiato di castelli, piccoli borghi, torri, chiese e campanili. Le Marche sono una terra di confine, ricca e rigogliosa, molto ambita e contesa, una terra di fede, meta di pellegrinaggi, una terra lontana, difficile da raggiungere, fuori dalle grandi vie di comunicazione, quindi amata da chi è in cerca di silenzi. Come Sibilla Aleramo, che dei suoi difficili anni a Civitanova parla in uno splendido romanzo, o Maria Anna Bonaparte che da Ancona, invece, voleva solo fuggire.
Le 101 storie qui raccolte offrono l’occasione per gettare uno sguardo diverso sulla regione, fra curiosità, leggende, mito, cronaca e storia ufficiale. Conoscerete  personaggi che delle Marche si sono perdutamente innamorati, come ad esempio il compositore ungherese Franz Liszt, scoprirete aneddoti, episodi tragici legati alla seconda guerra mondiale, vicende segrete e quasi dimenticate, incontrerete i suoi “figli” famosi, tra cui l’imperatore Federico II, i musicisti Pergolesi, Spontini e Rossini, e poi gli estimatori eccellenti, fra cui i reali inglesi. Insomma, un viaggio nel cuore di una regione che, forse proprio per questa sua eterogeneità, è riuscita ad accogliere eventi e uomini così dissimili fra loro.

Tra le storie sulle Marche che non ti hanno mai raccontato:

La Gioconda era marchigiana? 101 storie sulle Marche
L’altra strage del Valentino
Le casciotte di Michelangelo
La regione dei cento teatri
La donna che voleva rapire il figlio di Napoleone
La villeggiatura pesarese della scandalosa principessa di Galles
Artemisia e il re d’Italia
Beniamino il Grande
Le olive all’ascolana, un favoloso mix “alchemico”
La rotonda sul mare, da Fred a Uliassi e Cedroni
Hitler e il manoscritto
L’Indiana Jones italiano
Quei dodici marchigiani morti a Marcinelle
Un cold case sui Sibillini
La dinastia delle scarpe
Storie di cinema in terra marchigiana
Il cacciatore di dinosauri

(da http://www.newtoncompton.com)

Il libro è già disponibile in catalogo: lo trovate in Biblioteca, prestabile, tra i volumi dello scaffale Novità.

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Eventi, Incontro con l'autore, Mare

Io nudo e crudo: Federico Palestini matr. 00204

Grande affluenza di pubblico lunedì scorso in Biblioteca per l’attesa presentazione del volume su Federico Palestini Io nudo e crudo di Maria Perla De Fazi. Dopo l’introduzione del Sindaco Giovanni Gaspari, la De Fazi ha spiegato la genesi e la successiva realizzazione del libro, nato da un’idea di Gigi Anelli e da una lunga intervista di 16 ore a Palestini.

La De Fazi ha puntualizzato che si tratta di una serie di racconti dai quali emerge in maniera semplice, ma molto vivido, l’amore per il mare che ha pervaso e tuttora pervade l’esistenza di Federico. Subito dopo Antonio Attorre, che ha curato l’introduzione del volume, ha sottolineato la grande capacità di Federico di coniugare le sue due più grandi passioni, il mare e la cucina, in un’offerta particolare, ispirata al modello Slow Food e capace di attirare e sedurre anche i palati più raffinati ed esigenti, quasi una sorta di moderno pifferaio magico in grado di incantare anche la clientela più esigente e di coinvolgerla nel racconto dell’origine e della realizzazione delle sue specialità culinarie.

Un visibilmente emozionato Federico si è rivolto al folto pubblico evidenziando come i suoi siano semplici racconti della vita com’era una volta e suggerendo ai presenti di leggerli ai ragazzi e ai bambini di oggi affinché non perdano il contatto con le loro radici salmastre fatte di duro lavoro, di grandi sacrifici ma anche di enormi soddisfazioni.

Riportiamo una frase di Federico che meglio di ogni altra riassume il suo carattere e il suo tenace temperamento: Sono un uomo che macina ancora tante idee che non sa se riuscirà a realizzare, ma ci tenta.

Il libro è presente in Biblioteca in duplice copia, una prestabile e l’altra consultabile in sede.

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