Uncategorized

Mistero, leggenda e magia in Biblioteca

Sono appena trascorse le ricorrenze legate alla celebrazione dei santi e alla commemorazione dei defunti, festività legate alla tradizione della Chiesa Cattolica.

Prima ancora, il 31 ottobre, si è festeggiata la controparte “pagana” importata direttamente dal mondo anglosassone e che rimanda ad antiche tradizioni celtiche: Halloween, la notte delle streghe, caratterizzata prevalentemente dalle sfilate di bambini in costume che si dedicano al classico “Dolcetto o scherzetto?”, bussando alle porte dei vicini e caratterizzata dal simbolo della zucca vuota illuminata dall’interno, meglio nota come Jack O’Lantern.

Tali occasioni ci hanno spinto a compiere delle ricerche relative ai culti pagani e non, alle tradizioni del mondo classico e anche a quelle legate al nostro territorio. Le origini dello sviluppo dei temi correlati a tali feste e celebrazioni si perde nella notte dei tempi.

Dalle divinità infernali femminili, come le Arpie, le Chere, le Erinni, considerate demoniache dai Greci a Diana o Ecate, la notturna dea della Luna e della morte. Sia la letteratura greca che quella latina sono popolate da figure leggendarie di maghe e streghe. Apuleio ma anche Lucano lasciano testimonianze delle streghe tessale, terribili e potentissime. Perché la magia sembra essere nel mondo antico appannaggio quasi esclusivamente delle donne. Altre figure femminili presenti nella mitologia greca e romana sono le Sibille, la più famosa delle quali è la Sibilla Cumana.

Ma da dove deriva la parola strega? Con l’avvento della Santa Inquisizione, istituita nel 1231, ebbe inizio una spietata e caccia alle streghe e si diede il via ai famigerati processi per stregoneria che resero altrettanto leggendari i persecutori.

Preziose sono anche le testimonianze che riguardano leggende e miti del nostro territorio, quali quelli relativi alle streghe e ai lupi mannari nelle campagne di Fermo e Macerata, o la storia relativa al processo per stregoneria celebrato ai diavoli di Montemonaco.

Il nostro è solo un brevissimo excursus di testimonianze e leggende relative al complesso mondo della magia, della stregoneria e della superstizione.

Speriamo solo di suscitare la vostra curiosità, che potrete soddisfare consultando e leggendo i testi sull’argomento che abbiamo messo a disposizione presso lo scaffale tematico del piano terra dove resteranno ancora per qualche giorno.

Il grande Omero così descrive la bellissima e terribile maga Circe:


John William Waterhouse, Circe Offering the Cup to Odysseus, 1891

“Disse così ed essi con grida chiamarono
Li guidò e li fece sedere sulle sedie e sui troni
Formaggio, farina d’orzo e pallido miele mischiò
Ad essi col vino di Prammo, funesti farmaci
Mischiò nel cibo, perché obliassero del tutto la patria
Dopochè glielo diede e lo bevvero, li toccò subito
Con la bacchetta e li rinserrò nei porcili
Dei porci avevano il corpo: voci e setole
E aspetto. Ma come in passato la mente era salda
(Odissea, X,230-240)

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...