Bibliografie

27 gennaio – Giornata della memoria

Voi che vivete sicuri
Nelle vostre tiepide case,
Voi che trovate tornando a sera
Il cibo caldo e visi amici:
Considerate se questo è un uomo
Che lavora nel fango
Che non conosce pace
Che lotta per mezzo pane
Che muore per un sì o per un no.
Considerate se questa è una donna,
Senza capelli e senza nome
Senza più forza di ricordare
Vuoti gli occhi e freddo il grembo
Come una rana d’inverno.
Meditate che questo è stato:
Vi comando queste parole.
Scolpitele nel vostro cuore
Stando in casa andando per via,
Coricandovi alzandovi;
Ripetetele ai vostri figli.
O vi si sfaccia la casa,
La malattia vi impedisca,
I vostri nati torcano il viso da voi.

Queste parole sono tratte da Se questo è un uomo di Primo Levi, il resoconto dei dieci mesi passati dall’autore nel campo della morte tedesco, la sua peculiare opera sull’Olocausto. Cos’è un uomo ad Auschwitz? Come agisce un’atrocità come quella di un campo di sterminio sulla coscienza e sul concetto stesso di umanità? Levi crea un’opera su un’eccezionale condizione umana, fatta di migliaia di individui circondati dal filo spinato in cui ognuno è “ferocemente solo”.

Proprio per non dimenticare è stato istituito Il Giorno della Memoria, la ricorrenza stabilita dalla legge n. 211 del 20 luglio 2000 con cui il Parlamento italiano ha aderito alla proposta internazionale di dichiarare il 27 gennaio come giornata in commemorazione delle vittime del nazionalsocialismo e del fascismo, dell’Olocausto e in onore di coloro che a rischio della propria vita hanno protetto i perseguitati.

Il testo dell’articolo 1 della legge così definisce le finalità del Giorno della Memoria:

La Repubblica italiana riconosce il giorno 27 gennaio, data dell’abbattimento dei cancelli di Auschwitz, “Giorno della Memoria”, al fine di ricordare la Shoah (sterminio del popolo ebraico), le leggi razziali, la persecuzione italiana dei cittadini ebrei, gli italiani che hanno subìto la deportazione, la prigionia, la morte, nonché coloro che, anche in campi e schieramenti diversi, si sono opposti al progetto di sterminio, ed a rischio della propria vita hanno salvato altre vite e protetto i perseguitati.

 È importante soprattutto che le nuove generazioni conoscano i tragici eventi legati alle persecuzioni, comprendano la gravità di simili fatti affinché non si ripetano in futuro.

A noi giovani costa doppia fatica mantenere le nostre opinioni in un tempo in cui ogni idealismo è annientato e distrutto, in cui gli uomini si mostrano dal loro lato peggiore, in cui si dubita della verità, della giustizia e di Dio (da Il diario di Anna Frank).

Abbiamo pensato ad alcune proposte di lettura sull’argomento rivolte ai più giovani, dagli 11 anni in su

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